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Risotto al radicchio trevigiano e Stoccafisso di Norvegia

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Risotto al radicchio trevigiano e Stoccafisso di Norvegia
Il risotto al radicchio trevigiano e stoccafisso di Norvegia è una ricetta realizzata dalla food blogger Chiara Maci per gli aperitivi norvegesi Cinquanta sfumature di stoccafiss...
  • 30 min
  • 25 min
  • 4 pers.
  • Bassa

Ingredienti

  • 800 gr di stoccafisso di Norvegia
  • 360 gr di riso carnaroli
  • 100 gr di provola affumicata
  • 2 radicchi trevigiani tardivi
  • 1 cipollotto
  • olio evo
  • burro
  • brodo vegetale
  • sale
  • pepe

Procedimento

  1. Fare stufare in una casseruola un fondo di cottura con cipollotto e olio evo e unire il radicchio tagliato sottile
  2. Versare il riso e iniziare a far cuocere, unendo a mano a mano il brodo vegetale
  3. Quasi a fine cottura unire lo stoccafisso sbollentato, la provola affumicata e il burro per mantecare
  4. Se il risotto dovesse avanzare si può provare a preparare gli arancini di riso allo stoccafisso
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Il risotto al radicchio trevigiano e stoccafisso di Norvegia è una ricetta realizzata dalla food blogger Chiara Maci per gli aperitivi norvegesi Cinquanta sfumature di stoccafisso. 
Volendo è una ricetta fortemente "veneta", infatti utilizza due prodotto molto amati nella regione: il radicchio trevigiano, uno dei prodotti tipici della zona fra le province di Treviso, Padova e Venezia, e lo stoccafisso, che in Veneto è uno dei pesci più amati e si incontra in numerose ricette, magari abbinato alla polenta, come nel caso del Baccalà alla Vicentina.

Anche il riso è un caro amico della tavola veneta. Qui troviamo insomma molti ingredienti cari al Nord Est, combinati con un formaggio molto caro al sud: la Provola.  Ne risulta una combinazione originale e armonica. 

Il legame tra Veneto e stoccafisso nasce nel 1431, come racconta la Confraternita del Bacalà alla vicentina, quando un mercante veneziano, salpato per cercare nuovi affari, naufragò. Lui e il suo equipaggio vennero salvati da delle popolazioni del nord Europa, dove, per il freddo e le difficili condizioni climatiche, si utilizzava un metodo diverso per conservare il pesce. Fu il primo incontro con lo stoccafisso. Il mercante ne portò un po' con se tornato in patria, e da allora l'Italia non ha più lasciato questo alimento.

Il radicchio trevigiano è uno degli ortaggi invernali più amati e versatili. E' una specialità veneta della zona fra le province di Treviso, Padova e Venezia appunto e la sua qualità è certificata dall'Indicazione Geografica Protetta (IGP) . Esiste in tre varietà: precoce, tardivo e variegato. Per questo risotto consigliamo di utilizzare il re delle tavole invernali: il radicchio tardivo.  Si caratterizza dalle altre due varietà per le sue foglie serrate, avvolgenti, che tendono a chiudere il cespo nella parte apicale.

Il sapore amarognolo del radicchio e l'arma dello stoccafisso si armonizzano con la dolcezza sapida della provola, per un piatto che regala una sensazione morbida al palato ma non stucchevole. 

Questa ricetta è perfetta anche per una cucina antispreco: quello che avanza può essere trasformato in arancini di riso allo stoccafisso. Abbinatelo a un buon vino veneto, rosso e fermo, come un Bardolino o, se preferite un bianco, un classico Soave.

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