Verona, alla scoperta del Grana Padano e del Vialone Nano

Fabrizio Nonis - con alle spalle le mura del magnifico Castello di Villa Franca – inaugura il suo viaggio alla scoperta della storia e della tradizione gastronomica che caratterizzano la provincia di Verona. Le telecamere di Saporie.com sono pronte per addentrarsi in questo viaggio e avventurarsi in un itinerario sulle tracce del Grana Padano - che ha più di mille anni di storia - e del Riso Vialone Nano Igp, la cui coltivazione nella provincia di Verona risale al Tardo Medioevo. 

Il territorio di Verona, ricco e variegato, conta una molteplicità di microclimi che ne caratterizzano le diverse aree. Dalle estese pianure della parte meridionale, infatti, si passa alle montagne che lo racchiudono a Nord, per poi arrivare dalle fertili colline di origine glaciale fino alle spalle del Lago di Garda. Il panorama, la vegetazione e la morfologia del territorio veronese cambiano radicalmente nel raggio di pochi chilometri e una tale eterogenea conformazione si riflette, inevitabilmente, sui prodotti offerti dalla terra. 

Il clima mite, che caratterizza le aree adiacenti del Benaco e della Valpolicella, favorisce da tempo immemorabile la coltivazione della vite e dell’olivo. In provincia di Verona, d’altronde, si producono alcuni dei vini più famosi e prelibati della nostra Penisola, tra i quali spicca il celebratissimo Amarone, un vino rosso ottenuto da uve vendemmiate alla fine di ottobre e lasciate appassire per i successivi quattro mesi.

Scoprire il territorio della provincia di Verona, attraverso la gastronomia e la storia, è uno dei percorsi più amati dai tanti visitatori che, ogni anno, arrivano in questa zona del Veneto. La città di Verona, infatti, risulta essere una delle mete più amate dal turismo internazionale.

Una delle attività predilette dai buongustai di tutto il mondo è la visita al laboratorio artigianale dove avviene la lavorazione del Grana Padano, un prodotto tipico della provincia di Verona che può vantare una storia millenaria. Per produrre una forma di Grana Padano occorre raccogliere due monte da latte, lasciarle a riposo per una notte, attendere che il latte affiori e separare la panna dal latte. Per produrre il Grana Padano, occorre utilizzare il latte parzialmente scremato e, successivamente, lasciarlo a salare per venti giorni in una soluzione d’acqua satura di sale al 25%. In seguito, le forme di Grana Padano sono depositate in un cavò e valutate dagli esperti del Consorzio Grana Padano, partner di Saporie.com, che scelgono quali certificare. Tra le tante ricette che si possono realizzare con questo formaggio, quella del risotto all’isolana è una tra le più tipiche della tradizione culinaria veronese.

Per realizzare questa ricetta, si può utilizzare un altro prodotto tipico della provincia di Verona: il riso vialone nano Igp. La riseria Isola della Scala di Gabriele Feron, che è la più antica del territorio,  produce questo cerale che vanta il marchio in Igp all’interno di una cornice naturale fiabesca dove le risorgive, che sorgono a pochi passi dalle risaie, rappresentano l’elemento paesaggistico dominante. La famiglia di Gabriele Feron si dedica a quest’attività da cinque generazioni e, per la produzione del Riso Vialone Nano, utilizza ancora tutti gli strumenti della tradizione come l’enorme ruota che, attivando i pestelli del macchinario, per mette la trivellazione del riso. Per accompagnare questo piatto, il vino più indicato per questo primo piatto veronese è un Valpolicella Classico: un’eccellenza della produzione enologica della Provincia di Verona.

di Serena Cirini
   

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