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I rigatoni alla carbonara sono uno dei grandi classici della cucina romana. Con pochi ingredienti e la giusta tecnica si ottiene un piatto gustoso, in cui il Pecorino Romano, i tuorli e il pepe si legano senza ...
Cuocere il guanciale in una padella ben calda, senza aggiungere grassi, a fiamma media. Lasciarlo rosolare fino a renderlo croccante, quindi trasferirlo su un piatto e tenerlo da parte. Filtrare il grasso rilasciato in cottura e conservarlo.
Separare i tuorli dagli albumi e raccogliere i tuorli in una boule.
Posizionare la boule sopra una pentola con acqua calda, senza che tocchi l'acqua, e lavorare i tuorli a bagnomaria con uno sbattitore elettrico per pastorizzarli. Versare il grasso del guanciale a filo continuando a montare il composto.
Aggiungere una generosa macinata di pepe nero e il Pecorino grattugiato, continuando a lavorare fino a ottenere una crema liscia, soffice e omogenea. Togliere quindi la boule dal bagnomaria.
Nel frattempo cuocere i rigatoni in abbondante acqua bollente leggermente salata e scolarli al dente, conservando un po' di acqua di cottura. Versare la pasta nella boule con la crema di uova e pecorino e mantecare energicamente lontano dal fuoco. Aggiungere il guanciale croccante e, se necessario, qualche cucchiaio di acqua di cottura per ottenere una consistenza ancora più cremosa.
Completare con una macinata di pepe nero e servire subito.
I rigatoni alla carbonara sono uno dei grandi classici della cucina romana. Con pochi ingredienti e la giusta tecnica si ottiene un piatto gustoso, in cui il Pecorino Romano, i tuorli e il pepe si legano senza bisogno di panna o altri ingredienti.
La carbonara si prepara tradizionalmente con spaghetti o bucatini, ma anche rigatoni e mezzi rigatoni sono molto diffusi nelle trattorie romane. La scelta dipende soprattutto dal risultato che si vuole ottenere: gli spaghetti garantiscono un condimento uniforme, mentre i rigatoni trattengono meglio crema e guanciale grazie alla superficie rigata e al foro centrale.
Uno dei passaggi fondamentali è la cottura del guanciale. Cuocilo in una padella ben calda, senza aggiungere grassi e a fiamma media, così avrà il tempo di diventare croccante senza bruciarsi.
Una volta pronto trasferiscilo su un piatto e conserva il grasso rilasciato in cottura: servirà per arricchire la crema e favorire l'emulsione con tuorli e pecorino.
Per ottenere una carbonara dalla consistenza uniforme è fondamentale lavorare correttamente i tuorli e mantecare la pasta alla giusta temperatura. Pastorizzali a bagnomaria con uno sbattitore elettrico, quindi incorpora a filo il grasso del guanciale e il Pecorino Romano grattugiato fino a ottenere una salsa liscia e ben emulsionata.
Una volta scolati i rigatoni, trasferiscili subito nella boule con la crema e manteca lontano dal fuoco. Il calore della pasta sarà sufficiente a cuocere delicatamente i tuorli senza farli rapprendere. Se necessario, aggiungi poca acqua di cottura: l'amido aiuterà a legare il condimento e a mantenerlo fluido fino al momento di servire.
La ricetta tradizionale resta il punto di riferimento, ma nel tempo sono nate numerose reinterpretazioni che mantengono la tecnica della carbonara sostituendo uno o più ingredienti. Ecco alcune varianti da provare: