Esci

Carbonara di lago: la ricetta con missoltini, pancetta e pecorino

Preferiti
Condividi
image
La carbonara di lago è una variante della
  • 5 min
  • 15 min
  • 4 pers.
  • Bassa

Ingredienti

  • 360 g Spaghetti Quadrati Sapori & Idee Conad
  • 4 tuorli
  • 100 g panna
  • 60 g Pecorino Romano Sapori&Dintorni Conad 
  • 4 missoltini 
  • 60 g pancetta (in alternativa speck)
  • sale 
  • pepe
Video loading placeholder

Procedimento

Not given

Step 1

Portare a bollore una pentola con abbondante acqua salata e cuocere gli spaghettoni. Intanto tagliare la pancetta a listarelle sottili e farla rosolare in padella senza aggiungere olio.

Not given

Step 2

Sbattere i tuorli con il Pecorino Romano e la panna fino a ottenere una crema liscia e omogenea.

    Not given

    Step 3

    Incidere i missoltini lungo il dorso, separare i filetti dalla lisca, tagliarli a pezzetti e aggiungerli nella padella con la pancetta.

    Not given

    Step 4

    Scolare la pasta e trasferirla nella boule con la crema di uova e panna, mescolare bene e impiattare completando con il mix di pancetta e missoltini.

    Salva ricetta

    Approfondisci

    La carbonara di lago è una variante della carbonara che prende spunto dal piatto romano aggiungnedo un tocco lombardo. Al posto del guanciale ci sono i missoltini, specialità tipica del lago di Como a base di agoni salati ed essiccati, e una base di pancetta che accompagna il loro sapore intenso. A legare tutto ci pensano tuorli, Pecorino Romano e panna, usata qui per dare più rotondità a un condimento molto sapido.
    Il risultato è un primo piatto deciso, che unisce la struttura della carbonara a un ingrediente fortemente identitario della cucina di lago. Non è una carbonara tradizionale, naturalmente, ma una sua rilettura costruita intorno a un prodotto lombardo dal gusto netto e persistente.

    Cosa sono i missoltini

    I missoltini sono agoni di lago conservati sotto sale ed essiccati, una specialità tipica soprattutto del lago di Como. Dopo la pesca vengono lavorati e lasciati maturare, sviluppando un gusto molto intenso, sapido e persistente. Per questo si usano in piccole quantità: bastano pochi filetti per dare carattere a un piatto di pasta, a una polenta o a una preparazione con patate.Nella carbonara di lago sono l’ingrediente che cambia davvero il profilo del piatto. Hanno una forza sapida che ricorda, per certi versi, quella delle alici sotto sale, ma con un gusto più pieno e una personalità molto legata alla cucina lacustre lombarda.

    In questa carbonara serve la panna

    Lo sappiamo: nella carbonara classica la panna non si usa ma in questa ricetta ha una funzione precisa. I missoltini sono molto sapidi, così come la pancetta e il Pecorino Romano: la panna serve quindi a dare equilibrio, rendendo la crema più morbida e meno aggressiva.

    Va letta come un elemento della ricetta, non come una scorciatoia. In una carbonara di lago costruita su ingredienti così intensi, aiuta a tenere insieme il piatto e ad accompagnare il gusto del pesce senza coprirlo.

    Che sapore ha la carbonara di lago

    La carbonara di lago ha un gusto più deciso rispetto a una carbonara tradizionale. I missoltini portano una sapidità marcata e una nota quasi ferrosa e affumicata, mentre la pancetta aggiunge una componente grassa e rotonda. La crema di tuorli, pecorino e panna serve proprio a smussare questi contrasti, legando il condimento senza spegnerlo.

    È un piatto che funziona soprattutto se piacciono i sapori netti e i prodotti conservati di territorio, più che le paste di pesce delicate o freschissime.

    Quale pasta usare

    Gli spaghettoni sono il formato più adatto perché hanno spessore, tengono bene la crema e reggono un condimento importante come questo, così come ben si prestano gli spaghetti quadrati o quelli alla chitarra. La loro consistenza aiuta anche a distribuire meglio il contrasto tra la parte cremosa e il condimento di pancetta e missoltini.

    In alternativa si possono usare anche spaghetti classici o tonnarelli, purché siano formati lunghi. Meglio evitare la pasta corta, che in questo caso renderebbe meno leggibile la struttura del piatto.

    Ricette preferite