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Gira e Rigira per la Calabria

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Un nuovo piano di comunicazione per promuovere le bellezze di una regione che, come la Calabria, custodisce un prezioso patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico

Il 23 Aprile a Milano si è tenuta l’anteprima della presentazione del nuovo Piano di Comunicazione Internazionale estate-inverno 2013 per il turismo in Calabria. << Investiamo sul turismo perché è il nostro futuro >>, così ha esordito il Governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, che ha ribadito l’impegno della Regione e dei Soggetti pubblici e privati operanti nel turismo per ridare un forte impulso al settore, attraverso scelte strategiche di medio e lungo periodo e con interventi forti di tipo promozionale sui mercati italiano e stranieri. << Chi decide di venire in Calabria sceglie una vacanza fuori dall’ordinario immergendosi nelle calde e azzurre acque delle più note località balneari o scegliendo di scoprire con lunghissime passeggiate la natura unica e incontaminata dei parchi dell’entroterra, il Pollino, la Sila e l’Aspromonte. La nostra è una terra ricca di testimonianze storiche, fortunata colonia della Magna Grecia e sede del “corrector provinciae” a Reggio Calabria nell’età imperiale romana >>. 

Vanno ricordate con interesse e non certo sottovalutate anche la cultura bizantina, che introdusse la religione ortodossa con la costruzione di importanti cenobi eremitici come la famosa Cattedrale di Stilo, e la dinastia Svevo-Normanna che riporto una forte caratterizzazione cristiana, di cui l’abbazia di Serra San Bruno ne è la maggiore espressione.
Testimoni della nuova campagna di comunicazione che si sviluppa sul concept originale e intelligente “Gira e Rigira”, saranno i Bronzi di Riace, simboli di immenso valore conosciuti in tutto il mondo. “Gira e Rigira” vuole assumere il significato di esplorazione spontanea di un luogo, la Calabria, in cui nasce spontaneo il piacere di immergersi e lasciarsi sorprendere. L’uso di questa espressione, familiare ma rinnovata al tempo stesso, parla soprattutto al turista globale, che magari ha girato il mondo e sperimentato le destinazioni più esotiche, ma che alla fine gira e rigira, scopre che esperienze paragonabili se non migliori lo aspettano dietro casa, in Italia, e in Calabria in questo caso.

<< La Calabria è anche terra di turismo enogastronomico – continua Scopelliti –altro elemento su cui vogliamo investire solidamente >>. Questa terra vanta una cultura enogastronomica millenaria, che risente delle influenze greche, romane, normanne, arabe, spagnole e francesi. Tracce dimostrate derivano dall’uso di spezie e aromi come cannella, chiodi di garofano, noce moscata, origano, finocchietto selvatico, menta, peperoncino, nella preparazione dei dolci e nel modo di cuocere le carni. I salumi, la soppressata, la salsiccia e il capocollo rappresentano alimenti dominanti e fondamentali per la gastronomia calabrese. L'insaccato più famoso è l’nduja, un salame morbido, spalmabile, piccantissimo, prodotto prevalentemente nella zona di Spilinga, ma reperibile sull’intero territorio regionale. Si consuma spalmato su fette di pane abbrustolito, soffritto per la base del ragù, sulla pizza, su fettine di formaggi stagionati o nelle frittate. Anche i pani casarecci sono un fiore all’occhiello della regione, preparati con una lunga lievitazione naturale. I più conosciuti sono il Pane di Cuti, la Pizzata di Nardodipace con peperoncino, il biscotto di grano di Reggio Calabria, il Pane di Cerchiara, il Pane Jermanu di segale, quello ai semi di finocchio di Serra San Bruno o quello di grano duro di Mangone.

Tra i monti e gli altipiani della Sila, invece, è un susseguirsi di boschi ricchi di abeti e pini, con un clima ideale che favorisce la crescita di molte specie di funghi. Di particolare valore sono i porcini e gli ovuli, freschi o sott’olio, mentre tra i formaggi, spicca il pecorino del Monte Poro, uno dei più rinomati della regione, così come il Pecorino Crotonese e il Caciocavallo Silano. Ultimo tra i prodotti tipici che si vogliono ricordare, ma forse il più noto e indubbiamente conosciuto anche all’estero è la Cipolla di Tropea, regina della tavola con il suo profumo e il suo sapore inconfondibile.

<< La nostra – conclude Scopelliti – è una terra dalle emozioni uniche, fatta di storia, tradizione e cultura, ma è anche una terra ricca nel cuore e nell’ospitalità, un sogno possibile e accessibile a tutti che va scoperto e non trascurato>>.

di Enzo di Monte


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