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Ocra: cos'è e come si cucina

Probabilmente originaria dell'Africa, l'ocra è una verdura molto usata nella cucina balcanica, per dirne una vicina, ma anche si tratta di un ortaggio che si ritrova tanto nella cucina indiana quanto in quella brasiliana o degli Stati Uniti del Sud, del Giappone o delle Filippine. In Italia si trova facilmente solo nei mercati delle grandi città; per ora la si assaggia nei menu dei ristoranti. L'ocra, chiamata anche gombo, quiabo in Brasile, bambiya in Egitto o okra con la k, è un ortaggio di colore verde chiaro, e non color ocra come si potrebbe pensare, dalla consistenza dura e soda fuori e un po' gelatinosa dentro che si può consumare sia crudo che cotto.
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Probabilmente originaria dell'Africa, l'ocra è una verdura molto usata nella cucina balcanica, per dirne una vicina, ma anche si tratta di un ortaggio che si ritrova tanto nella cucina indiana quanto in quella brasiliana o degli Stati Uniti del Sud, del Giappone o delle Filippine. In Italia si trova facilmente solo nei mercati delle grandi città; per ora la si assaggia nei menu dei ristoranti. L'ocra, chiamata anche gombo, quiabo in Brasile, bambiya in Egitto o okra con la k, è un ortaggio di colore verde chiaro, e non color ocra come si potrebbe pensare, dalla consistenza dura e soda fuori e un po' gelatinosa dentro che si può consumare sia crudo che cotto.

Le proprietà benefiche dell'ocra

Come tutti gli ortaggi, l'ocra è una verdura ricca di proprietà benefiche. Ipocalorica, ricca di acqua (insieme a tanti altri alimenti idratanti), di vitamine e sali minerali, l'ocra contiene un'elevata quantità di acido folico, aiuta la digestione perché ricca di fibre, contribuisce ad abbassare il colesterolo e la quantità di zuccheri nel sangue e aiuta a ridurre i gonfiori di pancia. Insomma, si tratta di un vero toccasana. Bisogna solo imparare a cucinarla!

Ocra: come cucinarla

Dato che, come detto, l'ocra ha una consistenza interna un poco gelatinosa, si deve evitare che il liquido esca dai pori dell'ortaggio. Per fare ciò è sufficiente immergerla in una ciotolina con acqua fresca e aceto di mele, oppure qualche goccia di limone.
Per pulire l'ocra bisogna scicquarla accuratamente sotto acqua corrente e, se necessario, spazzolare via con una spugnetta pulita la peluria che si forma su questa verdura quando va avanti con la maturazione.
Dopodiché, basta spuntarne il picciolo e l'ortaggio è già, di per sé, pronto per essere mangiato a crudo o cucinato.

L'okra è protagonista di una ricetta tipica della cucina Cajun, della Louisiana, chiamata Gumbo, in cui sapori francesi e speziati si incontrano in una zuppa saporita a base di gamberi, salsiccia e, ovviamente, ocra.

Se tagliato a fettine, il gombo può essere saltato in padella dopo aver rosolato uno spicchio di aglio in un poco di olio extravergine, oppure cotto al vapore o grigliato.
L'okra può anche essere stufata in padella e cucinata nella salsa di pomodoro dopo aver rosolato uno scalogno in un poco di olio.
Insomma, in linea di massima la si può cuocere un po' come se si trattasse di fagiolini o di zucchine.

Ocra ripiena gratinata al forno

In questa ricetta facile e veloce, perfetta per una cena estiva, l'ocra viene cucinata praticamente come se fosse una zucchina (abbiamo spiegato tutti i modi per prepararle in un articolo). Farcita e poi gratinata al forno, diventa un antipasto caldo che può essere anche servito freddo, preparato prima, così non devi stare ai fornelli mentre ci sono gli invitati!

Ingredienti per quattro persone:
  • 14 gombi
  • 50 g di pane grattugiato
  • 250 g di tonno sott'olio sgocciolato
  • 2 cucchiai di capperi dissalati
  • 100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 1 spicchio di aglio tritato
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe
Procedimento per la ricetta dell'ocra ripiena e gratinata:
  1. Sbollentare per qualche minuto (pochissimi) l'ocra dopo averla pulita come detto e privata del picciolo. Scolale in acqua fredda e ghiaccio per mantenerne cottura e colore e tienile da parte;
  2. In una ciotola, mescola il tonno sott'olio con il parmigiano, i capperi tritati, lo spicchio di aglio tritato, il pangrattato e condisci il tutto con olio (poco), sale e pepe;
  3. Se vuoi rendere il sapore del ripieno più delicato, puoi aggiungere un poco di pane raffermo ammollato nell'acqua per qualche minuto e poi strizzato;
  4. A questo punto, basta tagliare l'ocra in due per lungo e scavare un poco della polpa per fare spazio al ripieno.
  5. Poi, bisogna unire la polpa ricavata da questa operazione al resto del composto e vi vanno farcite le ocre
  6. A questo punto, non resta che disporre la verdura farcita su una teglia ricoperta di carta da forno e poi cuocere il tutto a 180° C finché non si forma una crosticina bruna sopra.

 
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