Fuga bucolica e godereccia tra i Colli Albani

Fuga bucolica e godereccia tra i Colli Albani

Se siete alla ricerca di un itinerario lontano dal caos e dal rumore delle grandi città e desiderate immergervi in paesaggi bucolici, i Colli Albani sono la meta ideale per voi!
Il Lazio, infatti, regione ricca di storia e cultura, attrae ogni anno milioni di turisti non solo grazie alle bellezze inestimabili e uniche al mondo offerte da Roma, ma anche grazie a luoghi d'incantevole fascino, dove la natura è rimasta incontaminata e il tempo è rimasto magicamente sospeso.

Le numerose cittadine che attorniano Roma, situate sui famosi sui famosi Colli Albani, costituiscono infatti uno scenario agreste dal sapore antichissimo, dal momento che qui, nel XVI secolo, molti degli abitanti di quella che diverrà poi la capitale d’Italia, si rifugiarono nei castelli delle famiglie nobili per sfuggire alle angherie dei reggenti dell'epoca.

Marino
Situata a sud di Roma, sui Colli Albani nell'area dei Castelli Romani, la sua fama è legata soprattutto alla viticoltura, poichè è la patria dell'omonimo vino bianco a denominazione di origine controllata e il suo nome è legato alla celebre Sagra dell'Uva, la manifestazione più antica in Italia in questo genere. Dal 1925, infatti, ogni prima domenica di ottobre, Marino diventa la capitale laziale del vino ed è protagonista di una festa religiosa e pagana al contempo. Lo stesso giorno, infatti, si ringrazia anche la Madonna del SS Rosario per la vittoria ottenuta contro i turchi dalla Lega Santa nell'antica battaglia di Lepanto del 1571, di cui Marcantonio Colonna, signore di Marino, fu uno dei maggiori artefici. La giornata inizia con la messa a San Barnaba, cattedrale di Marino, e durante la celebrazione l’abate o il vescovo benedicono la folla e accettano i doni portati all'altare: cesti d’uva e vino. Due cortei storici percorrono poi le strade del centro per congiungersi in Piazza Matteotti e dare inizio alla festa popolare: da un lato giungono le truppe di Marcantonio Colonna e dall’altro il popolo di Marino pronto a tributargli il trionfo, mentre dalle fontane inizia a zampillare vino. Tali fontane sono il simbolo della fecondità della terra dei Castelli Romani e dalle finestre e dai balconi della città penzolano ghirlande e grappoli d’uva, che sono il perfetto coronamento di questo clima festoso e conviviale. La città di Marino merita certamente una visita sia per la sua vocazione alla viticoltura sia per le sue bellezze artistiche: la splendida chiesa di S. Barnaba, costruita nell’800 da Antonio Del Grande, la fontana decorata con motivi marini nell’omonima piazza della chiesa, piazza Lepanto, dove è situato il Palazzo Colonna, costruito nel ‘500 in stile medievale, ma continuamente rinnovato e restaurato nel corso del tempo, a cui si accede tramite una doppia scalinata che converge all’entrata del palazzo.

Castel Gandolfo
Una volta terminata la visita di Marino e degustato il pregiato vino omonimo, il viaggio prosegue alla volta di Castel Gandolfo, antico borgo celebre per essere la residenza estiva del papa, che condivide con Roma quella particolare forma di turismo religioso che il Santo Padre porta con sè durante i suoi spostamenti.
Arrivati a Castel Gandolfo meritano sicuramente una breve visita, anche dall'esterno, le splendide ville Cybo e Torlonia che, ora, sono di proprietà della Santa sede. In questi magnifici palazzi s'intrecciano le storie, gli stili archittettonici e i lussi delle famiglie romane con la storia dello Stato Pontificio.
Un prodotto imperdibile - di cui vanno particolarmente fieri gli abitanti di Castel Gandolfo - sono le guance di canonico, ottime pesche coltivate sui terreni lacustri, a cui è dedicata anche una sagra tra fine luglio e inizio agosto.

Albano Laziale
Dopo Castel Gandolfo, la tappa successiva per un itinerario tra i Colli Albani non può che essere Albano Laziale. Questa città ha dato il nome a uno dei più suggestivi laghi del Lazio, il lago di Albano ed è attorniata dalla natura rigogliosa del Parco Regionale dei Castelli Romani. Le imponenti terme di Caracalla, risalenti al III sec. d.C., e l'affascinante circuito archeologico, costituito da Porta Pretoria, dalla villa di Pompeo Magno, dalle catacombe di San Senatore e infine dall’anfiteatro Saveriano, testimoniano ancora oggi il passato glorioso e antichissimo di Albano Laziale.

Ariccia
Visitata la città di Albano Laziale, si raggiunge in breve tempo la successiva meta di questo affascinante itinerario: Ariccia, antico luogo di villeggiatura dei principi Chigi, oggi è una cittadina conosciuta in tutta Europa per la produzione di pregiatissimi vini. Ad Ariccia è possibile ammirare il monumentale viadotto del XIX secolo, oltre il quale si giunge a piazza di Corte, sulla quale si trova la chiesa collegiata di Santa Maria Assunta, la cui progettazione fu affidata al Bernini nel XVII secolo.
Prima di lasciare questa località è d'obbligo fare una sosta ristorativa in una delle famose “fraschette”, particolari osterie che, oltre ad offrire la pregiata porchetta di Ariccia, permettono di degustare un ottimo vino locale. La fraschetta, l’equivalente castellano dell’hostaria, è stata per lunghissimo tempo il luogo privilegiato della socializzazione, in cui i castellani andavano a bere, portando da fuori le cose da mangiare. Ancora oggi questa tradizione è viva: non abbiate quindi paura di entrare in una fraschetta di Ariccia con la cena in mano! Sarete ben accolti se nella vostra sporta ci saranno olive, porchetta, pane (possibilmente di Lariano), pecorino (irrinuciabile quello al peperoncino) e se ordinerete alla cieca vari litri di vino della casa!

Genzano
Dopo Ariccia il percorso prosegue con la visita di Genzano, piccola cittadina nota per la produzione vitivinicola e per l’Infiorata, una festa di antica origine che si tiene nel mese di giugno, durante la quale la principale via del paese viene ricoperta con un lunghissimo tappeto floreale, che riproduce una serie di quadri utilizzando i vivaci colori dei petali.

Parco dei Castelli Romani e lago di Nemi
Da Genzano, infine, è possibile addentrarsi nel Parco dei Castelli Romani, fino a raggiungere il lago di Nemi, un lago di origine vulcanica, il cui fascino affonda le radici in un'antica leggenda, che vorrebbe la presenza di antiche navi, contenenti preziosi tesori, sotterrate nei fondali  del lago. Questa bellezza naturalistica è avvolta poi dal suggestivo bosco di Nemi, ovvero il luogo sacro dedicato alla dea Diana.

Non vi resta dunque che pianificare un viaggio tra i Colli Albani, se possibile in una bella giornata di sole, per scoprire le bellezze inestimabili di questa terra, degustare delizie culinarie e vini pregiati e immergervi in una natura bucolica e irresistibile!

di Alessandra Cioccarelli

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