Grissini Rubatà

Per trovare un eccellente abbinamento con il salame di Felino, ci trasferiamo a Chieri, cittadina piemontese situata 10 Km ad est di Torino. Un tempo conosciuta come la città delle cento torri, purtroppo quasi tutte abbattute nel corso dei secoli, oggi identifica nell'arco di trionfo, che campeggia nel suo centro storico, il proprio monumento simbolo.

Quest'opera, risalente al XVI sec, fu eretta in onore del Re Emanuele Filiberto di Savoia, che molto spesso si ritirava qui per godere della quiete della campagna. Un omaggio alla dinastia dei Savoia, che in occasione dei 150 anni dall'Unità d'Italia assume un particolare valore celebrativo dell'epopea risorgimentale e dei suoi principali artefici.
Chieri, è una piccola città che esibisce sobriamente il proprio passato, che si legge nella grande quantità di chiese ed edifici storici che ne costellano il centro. Qui, fra scorci suggestivi e gradevoli esempi di archeologia industriale, è quasi inevitabile imbattersi in quello che è il prodotto gastronomico più famoso di questa terra, da qui partito per diventare uno dei simboli di tutta la gastronomia piemontese: il grissino Rubatà. Questo principe della tavola viene ancora proposto al consumo locale dai panifici, che realizzano in modo tradizionale l'antica ricetta risalente al 1600, che la storia dice essere stata inventata per vincere l'inappetenza di un principe di casa Savoia. Anche le produzioni destinate alle tavole di tutta Italia rispettano le metodologie di produzione classiche, garantendo l'alta qualità del prodotto e l'assoluta genuinità degli ingredienti, che, come un tempo, sono semplici e naturali.

Parla Maurizio Tortone, produttore di grissini Rubatà: "I grissini Rubatà sono prodotti oggi come un tempo con l'antica ricetta del 1600. Gli ingredienti sono farina, acqua, sale e malto, e poi tanta buona volontà per la lievitazione. I grissini Rubatà sulla tavola dei piemontesi non mancano mai, non possiamo farne a meno di accompagnarli con salumi e formaggi.
Si chiamano Rubatà perché sono prodotti come una volta, sia nello stiraggio, che nella lievitazione. Nel dialetto piemontese la parola Rubatà significa semplicemente arrotolato e stirato".

Dal Piemonte alle nostre tavole, i grissini Rubatà, leggeri friabili e irregolari, rappresentano un felice capitolo della lunga storia della cucina italiana e non possono mai mancare nella dispensa di ogni famiglia.

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