Mandorle di Puglia

Le mandorle sono un tipo di frutta secca versatile e ricco di proprietà benefiche. In Italia si coltivano prevalentemente in Puglia, dove il clima favorisce la crescita dell’omonimo albero, appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Quali sono le sue origini? Come avviene la coltivazione? Quali sono le sue proprietà? Come si utilizzano in cucina? Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo prodotto tipico pugliese in questo identikit.
 
ORIGINI
Il termine mandorla deriva dal latino “amygdalus”. Alcuni studiosi lo hanno attribuito al nome della dea greca Cibale, che significherebbe "la grande madre". Si narra, infatti, che il mandorlo nacque proprio dal sangue di questa dea. Della mandorla si trova traccia nei libri dei Veda nel 5000 a.C. in cui veniva apprezzata per le sue proprietà nutritive. La pianta del mandorlo è originaria della zona asiatica che comprende Russia, Cina e Giappone ed è stata importata in Italia grazie al commercio dei Fenici nel Mediterraneo.
 
PRODUZIONE
La mandorlicoltura è molto diffusa in Puglia, in particolare nella zona di Toritto, al confine tra pre-Murgia e Alta Murgia, dove è concentrata la maggior parte della produzione. La varietà più famosa è la Filippo Cea, nome di un illustre cittadino torittese. La coltivazione avviene su una superficie di 29.000 ettari e costituisce il 30% della produzione totale nazionale.
 
RACCOLTA

Il mandorlo è una pianta forte e robusta e per questo è in grado di crescere anche nei terreni più aridi. Ecco perché è un’importante risorsa per il territorio murgiano. La raccolta di questo frutto può variare da fine agosto a inizio ottobre. Dipende tutto dal tipo di cultivar. Generalmente il mallo si apre alla fine di agosto e la raccolta termina prima dell’inizio della vendemmia. Per fare questa operazione vengono allestiti dei teli e servono le verghe per batterle e i sacchi per trasportarle. Dopo la raccolta le mandorle vengono lasciate essiccare al sole in enormi spiazzi.
 

CARATTERISTICHE
La mandorla di Puglia, in particolare la varietà Filippo Cea, è caratterizzata da una forma piccola e panciuta, ha un sapore intenso ed equilibrato con note di burro finali. La sua pastosità la rende perfetta per l’utilizzo in pasticceria.
 
PROPRIETÀ
Le mandorle hanno un alto contenuto d’olio e di acidi grassi polinsaturi. Sono, inoltre, un’ottima fonte di acido folico e di vitamina E. Ma attenzione a non esagerare, perché hanno un alto contenuto calorico. È consigliabile non mangiarne troppe durante la giornata.
 
UTILIZZO IN CUCINA
Sono buonissime anche da sole, è vero, ma le mandorle pugliesi vengono impiegate molto in pasticceria. Basta pensare alla Pasta Reale, al torrone e ai più svariati tipi di dolci. Se deciderete di gustarle al naturale vi consigliamo una leggera tostatura. Con le mandorle, inoltre, si prepara anche il famoso latte.

IL PIATTO
Con le mandorle a Molfetta (BA) si prepara la spuma di mandorla, un tradizionale dolce natalizio molto simile a un biscotto. Si ottiene schiacciando prima le mandorle con un mattarello e amalgamandole con uova, zucchero, cannella in polvere, chiodi di garofano, ammoniaca e scorza di limone. Il risultato? Un croccante biscotto molto simile a una pralina. Un'altra irresistibile ricetta è quella del fruttone, un dolce molto simile al pasticciotto che varia, però, nel ripieno e nella copertura. Il ripieno, infatti, è a base di crema di mandorle e marmellata, mentre la copertura è di cioccolato fondente.
Le mandorle di Puglia si trovano anche nella linea Sapori&Dintorni Conad.
 

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