Paccheri napoletani

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In dialetto pacchero significa schiaffo ed è per questo che a Napoli i paccheri vengono definiti anche schiaffoni. Il termine deriva dal greco antico dei fondatori di Partenope, nucleo originario della città di Napoli, sorto sulla collina di Pizzo Falcone nell’XVIII secolo a.c.

Un tempo i paccheri erano considerati la pasta dei ceti meno abbienti: pochi pezzi, infatti, bastavano a riempire il piatto e la bocca.

Dalla forma cilindrica e dalle grandi dimensioni, i paccheri napoletani assorbono perfettamente i condimenti e si amalgamano con qualsiasi ingrediente grazie alla loro porosità. La loro convessità la loro superficie rugosa trattengono i sughi e garantiscono all’assaggio un gusto impareggiabile.

Si consiglia di consumare i paccheri napoletani con pomodori maturi, mozzarella a cubetti e abbondante basilico tritato.

Suggeriamo i paccheri napoletani Sapori&Dintorni Conad. L'utilizzo di materie prime di alta qualità, la trafilatura al bronzo e l'essicazione lenta e a bassa temperatura conferiscono ai paccheri napoletani Sapori&Dintorni una consistenza e una tenuta alla cottura eccezionali.

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