Pillole d’autunno. I benefici dei chicchi d’uva

Grande protagonista dell’autunno, l’uva è un vero concentrato di proprietà nutritive e benefiche e il suo consumo è molto indicato anche per bambini e anziani in virtù della rapida assimilazione degli zuccheri in essa contenuta. Come si riconosce l'uva buona? Vai dal fruttivendolo, che ti permette di assaggiarli. Devono essere dolci e croccanti e, soprattutto già pronti da mangiare. Se trovi dell'uva acerba, non prenderla: non continuerà a maturare come accade per la maggior parte della frutta. Una volta raccolta, infatti, l'uva arresta il proprio processo di maturazione. È il motivo per cui si conserva così a lungo.
Ovviamente, non tutta l'uva è buona da mangiare. Anzi, la maggior parte dell'uva che viene racolta è destinata alla vinificazione, una piccola percentuale è rappresentata dall'uva da tavola e una ancora minore da quella con cui di fa l'uva passa. Anche se si potrebbe pensare il contrario, non sempre nei paesi in cui si produce una buona uva da vino se ne trova una da tavola altrettanto buona. Le caratteristiche dell'uva da vino, infatti, sono particolari e sicuramente diverse da quelle che deve avere quella che mangiamo.
Frutto ricco di elementi nutritivi, sia nel campo alimentare che in quello curativo ed estetico, l'uva da tavola contiene abbondanti sali minerali, vitamine e zuccheri.
 

Una miniera di energia


Composta per l’80% circa di acqua e per il 17% circa di zuccheri, l’uva contiene poche proteine, pochissimi grassi, fibre, calcio, ferro, magnesio fosforo e anche una buona concentrazione di potassio. In minime quantità nell’uva si trovano poi sodio, carotenoidi, vitamine A, B (B1 e B6), C e acido folico. Dato l’elevato apporto di zuccheri, glucosio e fruttosio – 60 calorie per 100 g di uva fresca, 260 calorie per l’uva sultanina – si consiglia un uso moderato nel caso di diabete. Grande alleata invece della digestione, l’uva ha riconosciute proprietà diuretiche e lassative, oltre a proprietà disinfettanti e antivirali.
 

L'importanza della buccia


Sia nell’uva che nel vino si trova un componente molto importante per la salute: il resveratrolo, un fenolo non flavonoide contenuto all’interno della buccia dell’uva. A cosa serve? Tra le principali proprietà riconosciute si segnala l’azione antinfiammatoria, antibatterica e antifungina. Il resveratrolo è inoltre noto per le sue virtù diuretiche e antiossidanti, oltre che per la capacità di ridurre il colesterolo e fluidificare il sangue, evitando i coaguli.
 

Bianca o rossa, che uva scelgo?


In commercio sono molte le varietà d’uva disponibili. Dal punto di vista nutrizionale non esistono tuttavia differenze sostanziali tra uve bianche e rosse. Nel caso di una dieta l’uva più indicata è tuttavia quella bianca, mentre per chi ha bisogno di migliorare la circolazione e fortificare i vasi sanguigni si consiglia l’uso di uve rosse. Quest’ultime hanno infatti una maggiore ricchezza in termini di ferro e flavonoidi.
 

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