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Pala del fico d'India fritta, salsa di datterini e mousse di caprino

  • 25 min
  • 5 min
  • 4 pers.
  • Bassa

Un modo di valorizzare gli ingredienti a costo zero, è quello di cucinare la pala del fico d'India, una pratica molto utilizzata nelle zone dell'Italia meridionale e in Sardegna, ma conosciuta sin dai tempi degli Aztechi. Oggi te la proponiamo preparata come una cotoletta, quindi impanata con uova, farina e pangrattato, poi fritta e accompagnata da una mousse di caprino e una salsa di pomodori arrostiti, oltre alla cipolla caramellata. La pala del fico d'india fritta è una ricetta facile e sbrigativa, l'ingrediente principale non costa nulla e i tuoi ospiti rimarranno entusiasti, soprattutto per l'originalità del piatto. 

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Due salse, un ingrediente a costo zero e crei un piatto speciale

Un ingrediente che si recupera facilmente, accompagnato da due salse semplici da preparare e molto sfiziose.. Una di pomodori arrostiti, per dare note affumicate, e una mousse di formaggio di capra, per dare al piatto un po' di acidità. Uova di pesce al posto del sale e qualche germoglio per rinfrescare il piatto, insieme a una falda di cipolla caramellata sostiuibile anche una composta di cipolle di Tropea,  

Mangiare piante spontanee: costo zero anche per l'ambiente

Avete mai pensato quante piante spontanee commestibili esistono in natura? Asparagi selvatici, tarassaco e ortica, solo per citarne alcune. Raccoglierli e mangiarli significa mangiare un prodotto genuino come natura crea e significa essere due volte amici dell'ambiente. La prima è perché la natura ha fatto tutto da sé, la seconda è che quel prodotto non ha fatto nemmeno un chilometro in più prima di arrivare nella vostra cucina.

Basta aguzzare gli occhi per trovare le pale del fico d'india

Non bisogna essere esperti di foraging (la pratica che consiste nella ricerca di cibo selvaggio) per riconoscere e trovare le piante del fico d'india. Le pale del fico d'India hanno grandi dimensioni e si trovano in tutte le zone italiane, vicino al mare, nelle quali la macchia mediterranea prospera. Se vi trovate in vacanza in Puglia, Sicilia, ma anche in Liguria o in Toscana, staccate con un colello affilato le pale più giovani per provarle in cucina. Non costano nulla e, una volta staccate, si conservano anche per 15 giorni. Quindi avrete tutto il tempo per cucinarle, con calma, al vostro rientro. Le pale hanno un sapore delicato che sa un po' di asparagi e un po' di fagiolini. Sono nutrienti, gustose e fanno bene alla salute perché sono ricche di pectina, una fibra solubile molto importante per il benessere dell'organismo.

Cucinare la pala del fico d'india fritta: attenzione a scegliere le pale giovani

È un ingrediente a costo zero, ma non basta staccare le prime pale a caso.  Scegliete le pale giovani con dimensioni massime di trenta centimetri di lunghezza, facendo attenzione a staccarle con un coltello affilato e pulito e un paio di guanti spesso.  Poi, una volta raccolte, bisogna pulirle bene dalle spine con una pinzetta e un coltello per rimuovere tutti i residui indossando sempre i guanti. 

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Come pulire la pala del fico d'india

  1. Indossae un paio di guanti
  2. Sciacquare le pale sotto acqua corrente
  3. Rimuovere le spine più grosse una per una con le mani esercitando una torsione
  4. Poi, con il pela patate, rimuovere tutte la parti circostanti la sede delle spine rimosse
  5. Rimuovere anche le spine più piccole con una pinzetta
  6. Risciacquare sotto l'acqua e controllare di aver rimosso tutte le spine
Pala del fico d'India fritta, con salsa di datterini e mousse di caprino
Ingredienti

Per le cipolle caramellate

Procedimento
 
  • Preparare la cipolla caramellata unendo 500 g di cipolle rosse con 100 ml di acqua, 100 ml di aceto bianco e 100 g di zucchero, mettere tutto in padella e cuocere a fiamma medio-bassa, mescolando spesso, fino a che la cipolla caramella. Ci vorranno circa 20 minuti. 
  • Una volta cotta, lasciare raffreddare e riporla in frigo
  • Poi, mettere una casseruola piena d'acqua sui fornelli e portarla a ebollizione per cuocere la pala del fico
  • Iniziare con la preparazione della salsa di pomodori. Inseriteli in forno su una placca foderata di carta forno, un po' di erbe aromatiche, sale, pepe, e olio e cuocerli alla massima potenza per una ventina di minuti
  • Ovviamente dopo averla pulita da buccia esterna e spine, sbollentare la pala del fico d'india in acqua salata per 15-20 minuti a seconda delle dimensioni. Porzionarla a rettangolini. 
  • Successivamente, procedere con la panatura della pala. Quindi passarla prima nella farina, poi nell'uovo e infine nel pangrattato facendolo aderire più possibile 
  • Ripassare la pale nell'uovo e poi ancora nel prangrattato e tenere la pala da parte.
  • Trascorso il tempo di cottura dei pomodori, frullarli con un filo d'olio e setacciare il composto con un colino per rimuovere semi e bucce. 
  • Mettere la salsa di pomodoro in un biberon dopo averla raffreddata e tenerla al freddo
  • Emulsionare il caprino con un goccino d'acqua. Frullatelo col mixer a immersione e tenere anche questo in freddo all'interno di un biberon
  • Infine, scaldare una padella con abbondante olio di semi di girasole e friggere le pale del fico d'india per circa 5 minuti, fino a dorarle. 
  • Servire la pala fritta con le sale, la cipola caramellata, i fiori eduli e le uova di aringa al posto del sale
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