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Fabriano golosa e colta: grande mostra da Giotto a Gentile

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Un medioevo ancora intatto e un'atmosfera vivacissima: le Marche, e Fabriano in particolare, tornano protagoniste di primo piano nel panorama italiano della cultura e delle grandi mostre con "Da Giotto a Gentile pittura e scultura a Fabriano fra Due e Trecento" a cura di Vittorio Sgarbi 

La mostra "Da Giotto a Gentile pittura e scultura a Fabriano fra Due e Trecento", che si aprirà al pubblico il 26 luglio, sarà ospitata presso la Pinacoteca Civica Bruno Molajoli e in tre splendide chiese del circuito urbano: saranno esposte oltre 100 opere tra cui oltre a dipinti, pale d'altare, tavole, affreschi staccati, anche sculture, oreficerie rarissime, miniature, manoscritti, codici. Opere delicate e preziose, concesse in prestito dai più prestigiosi musei italiani e stranieri, in una selezione curata da Vittorio Sgarbi.

Fabriano non ospiterà solo grande arte internazionale, ma nella cornice offerta dalle dolci colline, aprirà ai visitatori le porte di una città incredibilmente viva, fitta di locali d’atmosfera e indirizzi gourmet ancora molto autentici, ricchi di citazioni colte e gioiosamente all'insegna del trionfo del gusto, come la cucina di questa splendido gioiello medievale.
Fabriano infatti è nota per i salumi di carni suine e sul proprio territorio conta i “quattro grandi” della salumeria signorile fabrianese:
  • il “Campanaccio”, ottenuto dai muscoli superiori della coscia, senza asportare la cotenna e il grasso sottostante, rifilati in modo da ottenere una forma simile ad una campana;
  • il “Lonzino del padrone”, preparato rifilando e conciando la parte media e bassa del lombo, ma mantenendo il grasso e la cotenna;
  • la “Pancetta occhiata”, ottenuta arrotolando e legando strettamente la pancetta intorno ai due filetti precedentemente conciati con sale grosso, pepe nero fino;
  • il “Salame di Fabriano”, ottenuto dalla macinatura fine della sola carne magra della coscia e del cuore della spalla, unita ai lardelli del lardo duro della schiena, il tutto conciato con sale marino, pepe fino e pepe in grani.
Quest'ultimo salame è definito il “re dei salami” e viene considerato il capostipite dei salami con i lardelli. Ha avuto molti estimatori nei secoli passati, fra cui grandi cuochi sette-ottocenteschi e Giuseppe Garibaldi.
Ma oltre alla salumeria, la gastronomia presenta una cucina gioiosa e ricca, dove tra i primi piatti dominano quelli di pasta all'uovo e grande è l'abbondanza delle carni tra i secondi, con le diverse modalità di cottura: da quella a fuoco vivo alla brace.
Senza dimenticare una pasticceria tradizionale straordinariamente varia che ha un'origine antichissima: molti dolci sono citati su sette tavole di bronzo, incise fra il terzo e il primo secolo avanti Cristo, e dalla descrizione delle cerimonie incise emergono i nomi di numerosi cibi dolci offerti alle divinità.

Il territorio fabrianese ha ancora molto altro da offrire e quale occasione migliore se non la mostra "Da Giotto a Gentile pittura e scultura a Fabriano fra Due e Trecento" per visitare Fabriano? La mostra sarà aperta dalle 10.00 alle 21.00 e nel weekend dale 10.00 alle 23.00, lunedì mattina chiuso. Il biglietto costa 9 €, ridotto 6 €, e per eventuali informazioni e prenotazioni di viste guidate contattare il numero 0732/042195.


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