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Senise e il peperone crusco

In dialetto viene chiamato “Zafaran” per il suo meraviglioso color porpora che lo rendono a tutti gli effetti lo zafferano del Sud. Il peperone IGP viene essiccato per diventare croccante, ovvero “crusco” come si dice in dialetto e viene poi utilizzato in moltissime preparazioni tipiche.

SCHEDA ITINERARIO

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In dialetto viene chiamato “Zafaran” per il suo meraviglioso color porpora che lo rendono a tutti gli effetti lo zafferano del Sud.
Il peperone IGP viene essiccato per diventare croccante, ovvero “crusco” come si dice in dialetto e viene poi utilizzato in moltissime preparazioni tipiche.
Il paese in cui viene coltivato è Senise, un borgo in provincia di Potenza che merita di essere visitato per la sua lunga storia e per i sapori intensi della sua tradizione.
Il centro è caratterizzato da vicoli impervi che portano al castello medievale del 1200, fulcro del centro storico di Senise

Cosa fare a Senise

Senise vi conquisterà con i suoi vicoli impervi, gli antichi palazzi nobiliari e il castello medievale. Un fascino antico che diventa ancora più magico durante la sagra dedicata al famoso peperone chiamata “Strittul ru Zafaran”, ovvero il Vicolo del Peperone.
Durante l’evento potrete passeggiare in mezzo a vicoli colorati di rosso e assaporare questo ingrediente proposto in mille sfaccettature diverse. Come prima tappa del goloso tour, assaggiate il peperone crusco fritto con olio e aglio e gustatelo quando è ancora caldo: per l’aperitivo non vorrete più mangiare altro!
Nei pressi di Senise troverete spazio anche per una giornata in mezzo alla natura e, tra le attrazioni principali c’è sicuramente la Diga di Monte Cotugno, una delle più grandi d’Europa, che ha dato vita a un lago artificiale che vi conquisterà al primo sguardo.
Un’acqua azzurra che si fonde con il cielo e il verde dei boschi per un lago estremamente suggestivo che regala tante attività a turisti e abitanti: il lago è un punto di riferimento per la pesca sportiva, ma è anche una location splendida per il canottaggio.
Grazie alla natura incontaminata e la ricchezza faunistica è angolo perfetto per lunghe passeggiate a piedi, a cavallo o in mountain bike e anche per gli appassionati di fotografia e birdwatching.
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Cosa e dove mangiare a Senise

Se arrivate a Senise l’ingrediente non tanto segreto di ogni piatto è il peperone crusco.
Lo troverete con il baccalà, con la mollica di pane e il cacioricotta e con gli strascinati, tipica pasta fresca lucana: provate il peperone crusco in questi e altri piatti della tradizione e poi lasciatevi ispirare dalle infinite offerte dei ristoranti che hanno questo ingrediente come protagonista. 
La Tenuta Fortunato ha messo in atto un’opera di tutela e recupero delle antiche ricette lucane dove vengono preparate solo con ingredienti dell’azienda stessa o limitrofe per valorizzare al massimo i sapori del territorio.
Anche alla Villa del Lago, dove è possibile soggiornare, vince la tradizione con agnello, pasta fatta in casa, tantissime verdure e legumi come tradizione lucana vuole e poi l’immancabile salsiccia della zona, chiamata non a caso “lucanica”.
Per accompagnare i vostri pasti scegliete il Grottino di Roccanova, un vino IGP tipico proprio di questa zona della Basilicata che prende il nome dalle grotte di arenaria in cui le botti venivano conservate.
 
Prima di partire passate a fare scorta di peperone crusco da MAB, la Masseria Agricola Buongiorno, dove troverete il prezioso ortaggio fritto, in polvere e in bellissime collane. Qui potrete fare scorte anche di conserve a base dei funghi cardoncelli, altro prodotto tipico da portare a casa che vi aiuterà a non sentire la mancanza della Basilicata, una terra in cui troverete gusto e calda accoglienza.
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