Fotografare o non fotografare i piatti degli chef?

12/03/2013

La discussione culinaria più in voga di questo momento è legata all'amletica domanda: fotografare o non fotografare i piatti degli chef? Dell'argomento vi abbiamo parlato tempo fa: gli chef di New York e alcuni italiani, come Davide Oldani, sono contrari. Ora spunta una nuova posizione. Ad Alicante, in Spagna, il Grupo Gourmet, che gestisce i rinomati ristoranti Taberna del Gourmet e Monastrell, hanno organizzato un corso di fotografia per foodies, ovvero per fanatici del cibo. La filosofia è molto semplice: "Se volete fare le foto ai piatti, fatele bene". Un po' come dire: "Se non riesci a combatterli, alleati con loro"...

I corsi di fotografia per foodies sono tenuti dal fotografo spagnolo Rafa Galàn. Volete anche voi qualche indicazione? Prima cosa: pulire l'obiettivo. Se non avete la mano ferma, appoggiate la macchina fotografica a un bicchiere di vino, possibilmente vuoto. Importante: mai usare il flash! Questo perché può disturbare gli altri commensali (come dicono anche alcuni chef contrari alle fotografie nei ristoranti) e perché "è la forma peggiore di luce". Altro consiglio: niente zoom. Piuttosto avvicinatevi al piatto. Del resto, anche un grande fotoreporter come Robert Capa diceva: "Se le tue foto non sono abbastanza buone è perché non sei abbastanza vicino". Non dovremo, come lui, immortalare la guerra civile spagnola (speriamo), ma, in ogni caso, è un suggerimento da tenere presente anche per i piatti degli chef.

Molti foodies sono muniti di smartphone e fotografano i piatti con questo nuovo ritrovato della scienza e della tecnica. Se fate anche voi parte della categoria, il fotografo Rafa Galàn consiglia di usare Snapseed invece del più diffuso Instagram's, perché permette di creare uno stile più personale e di giocare con la luce. Altre app utili e interessanti possono essere Grande Lente (una specie di photoshop per smartphone e tablet) e Picframe, che permette di creare dei collage e di condividerli con amici e parenti. Tutti sapranno in tempo reale che cosa state mangiando e, magari, gli chef saranno contenti di avere un po' di bella pubblicità gratuita.

di Carlotta Mariani

Fonte: Guardian.co.uk

Sigla.com - Internet Partner