Friuli Grave DOC Sauvignon

Il sauvignon (da “sauvage”, selvaggio), è un vitigno originario della Gironda, una zona della provincia di Bordeaux situata tra le foci della Garonna e della Dordogna, poco prima che i due fiumi finiscano nell’Atlantico. In Francia è la base di diversi vini famosi, come i Sauternes (in unione con sémillon e a volte muscadet, da uve attaccate dalla botrytis cinerea, la cosiddetta “muffa nobile”) e i bianchi della Loira (nell’alta valle della Loira il sauvignon è chiamato Blanc fumé). In Italia, dove è arrivato probabilmente nella prima metà dell’Ottocento, viene coltivato in varie regioni, soprattutto del nord-est e del centro. In Friuli, il sauvignon dà ottimi risultati in collina e nei terreni alluvionali di pianura, magri e sassosi; in particolare nelle Grave, formate nell’Era Quaternaria dalle ghiaie e dalle sabbie portate a valle dall’antico ghiacciaio del Tagliamento.
Il patrimonio aromatico del sauvignon è molto vario secondo i cloni: si va dai sentori erbacei (foglia di pomodoro, ortica), alla frutta anche esotica (melone, litchi, banana) o alle erbe aromatiche (salvia). Molto caratteristico è un ricordo di “pipì di gatto”, dovuto a specifiche molecole solforate.
 

Friuli Grave DOC Sauvignon

Vino consigliato: Sauvignon Friuli Grave DOC Borgo dai Morars (CONAD) ha colore paglierino lucido; profumo intensamente fruttato (melone, litchi), con ricordi di fiori di salvia e foglie di ortica; sapore secco, sapido, pulito e fresco.
Abbinamento: salumi delicati (coppa piacentina, culatello di Zibello, lardo di Colonnata), pesci e crostacei (scampi alla busara, brodetto gradese), formaggi freschi (mozzarella di bufala, latteria, malga).
Servizio: 10-12° C

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