Mangia come parli, il libro di Cinzia Scaffidi a Bologna

16/07/2014

Mangia come parli, il libro di Cinzia Scaffidi a Bologna

Dalla A di “agricoltura” alla Z di “zappare” Cinzia Scaffidi, vicepresidente di Slow Food Italia e direttrice del Centro studi Slow Food, racconta come è cambiato il linguaggio del cibo e quali parole utilizziamo quando ci orientiamo, scegliamo, consumiamo, difendiamo o bistrattiamo il nostro cibo quotidiano. Lo fa con uno stile asciutto e insieme ricco di spunti di riflessioni, nel suo ultimo libro: Mangia come parli (Slow Food Editore, 2014), che sarà presentato da Slow Food Emilia Romagna e Alce Nero giovedì 17 luglio alle 18.30 a Bologna.
 
Di tutte le parole che oggi si spendono per raccontare, discutere, esaltare o promuovere il cibo, Scaffidi ne ha scelte cento, tra le quali non mancano ovviamente le tre che compongono ormai il motto di Slow Food, ovvero “buono, pulito, giusto”. Ci sono anche parole che appartengono al vocabolario di tutti e che esigono costanti aggiornamenti, stimolano domande, aiutando così a prendere coscienza di quanto il cibo e le nostre scelte quotidiane ad esso connesse siano essenziali.
 
Riflettere sulle parole genera consapevolezza e possibilità di andare oltre l'etichetta, perché il cibo non è solo un elenco di ingredienti più o meno genuini, nè il bel piatto che si vede in tv. Il cibo che ci nutre è soprattutto tutto quello che sta dietro e dentro quello che vediamo e assaporiamo o che descriviamo usando appunto delle parole.
 
Alla presentazione di giovedì 17 luglio a Bologna dialogheranno con l'autrice Cinzia Scaffidi, la docente di sociologia dei consumi e del processi culturali e comunicativi dell'Università di Bologna, Roberta Paltrinieri, il presidente del gruppo di oltre mille agricoltori Alce Nero, Lucio Cavazzoni, e Stefano Mazzetti coordinatore nazionale dell’associazione Sprecozero.net. Introduce Raffaela Donati, presidente Slow Food Emilia Romagna.
 
Seguirà un aperitivo anti spreco preparato da L’Ortica con i prodotti di Alce Nero, il marchio che riunisce oltre mille agricoltori, apicoltori e operatori Fairtrade impegnati dagli anni 70 in Italia e nel mondo, nel produrre cibi biologici buoni e sani, frutto di un’agricoltura che rispetta la terra, e dai produttori del mercato della terra Slow Food di Bologna.

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