Pinot Grigio Friuli Grave DOC

Derivato, come il pinot bianco, da una mutazione gemmaria del pinot nero di Borgogna, il pinot grigio deve il nome al suo caratteristico colore rame con sfumature cinerine. Qualche volta viene vinificato con breve macerazione delle bucce del mosto, per conservare la tipica tonalità ramata, ma di norma si preferisce vinificarlo in bianco (separazione immediata delle bucce dal mosto) per far risaltare meglio le sue doti di finezza. In Italia è stato importato nella prima metà dell’Ottocento da un generale piemontese, Emilio di Sambuy, che lo aveva piantato nella sua tenuta di Lesegno, nel Cuneese. I primi risultati furono deludenti; terreni non adatti e vinificazioni sbagliate. Col tempo però gli errori sono stati corretti, e il pinot grigio si è largamente diffuso nelle regioni del nord, con particolare riferimento al Trentino Alto Adige, al Veneto, al Friuli Venezia Giulia. Da qualche decennio ormai, il Pinot Grigio è in testa alla classifica dei vini bianchi fermi più richiesti sul mercato interno e all’estero, soprattutto negli Stati Uniti. In Friuli, il Pinot Grigio ha trovato un giusto habitat naturale sia nelle zone collinari (Collio, Colli Orientali), sia nei terreni pianeggianti, magri e ghiaiosi, delle Grave.

Vino consigliato:
Pinot Grigio Friuli Grave DOC Borgo dai Morars (CONAD) ha colore paglierino; profumo ampio, con ricordi di fieno secco e mallo di noce; sapore secco, morbido, fresco e armonico.
Abbinamento: antipasti, minestre (orzo e fagioli, frico e jota), piatti a base di uova, pesci,  carni bianche fredde, salumi (prosciutto di Sauris, pancetta piacentina, lardo di Colonnata) e  formaggi freschi (robiola, crescenza, malga, latteria).
Servizio: a 10-12°C
 

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