Come fare il purè di patate: 5 modi per prepararlo a casa

Cremoso, soffice, saporito o leggero: il puré di patate è il comfort food che ricordiamo fin dall’infanzia. Ed è anche un piatto molto versatile. Alla domanda infatti su come preparare il puré di patate si può rispondere in svariati modi, e qui ve ne proponiamo ben cinque.

Contorno preferito per arrosti e scaloppine, diventa anche piatto completo se “rinforzato” con qualche ingrediente. C’è chi vi aggiunge latte e uova e chi lo preferisce al naturale.

Il purè di patate è anche un piatto antispreco. Quello avanzato diventa perfetto ripieno per polpette, patate duchessa mescolato con formaggio e prosciutto e passato al forno si trasforma in gateau, mixato con pane vecchio grattuggiato e formaggio cambia abito di nuovo e diventa crocchetta, mescolato con della farina, se è bello denso, può essere impiegato per preparare degli gnocchi.

Come preparare il purè di patate

Ci sono poche e semplici regole per preparare un ottimo puré di patate. La più importante, è partire dalla materia prima.

Già: quali patate sono migliori per fare il puré? Ogni varietà di patate ha la sua peculiarità e si presa a diversi modi di essere cucinata. Le patate ideali per fare il puré sono quelle a pasta bianca. Sono più farinose rispetto alle novelle o a quelle a pasta gialla e quindi ideali per un purè ricco, soffice e non liquido o acquoso.

Quanto devono cuocere le patate? Il primo passaggio è infatti la cottura delle patate. Lavatele bene, posizionatele in una pentola e, con ancora la buccia, copritele di acqua fredda. Fate cuocere finchè pungendole con una forchetta non sono tenere (circa mezz’ora). Per accorciare i tempi si possono sbucciare e cuocere con la pentola a pressione (con due dita di acqua, cuociono in circa 12 minuti dal fischio) ma il risultato è un po’ più “acquoso”.  Potete cuocerle anche al microonde negli appositi contenitori o al vapore dopo averle sbucciate e tagliate a pezzetti.

1) Purea di patate classico

Una volta cotte le patate, sbucciarle e passarle al passapatate (o se non lo avete schiacciatele semplicemente con una forchetta). Se sono già pelate potete provare anche a frullarle. Spostate la purea in padella e aggiungete un paio di noci di burro, un po’ di latte caldo (a seconda di come volete la consistenza, aumentate o diminuite la quantità di latte), formaggio grana grattuggiato, sale. Qualcuno ama anche arricchire l’aroma del puré con un pizzico di noce moscata in polvere. C’è chi ama aggiungere oltre ai classici ingredienti da purè anche il rosso di un uovo, per renderlo più carico di colore e saporito. In questo caso volendo si può evitare di aggiungere il latte.
Mescolate il tutto in padella a fuoco lento per qualche minuto e quando tutti gli ingredienti si saranno mescolati e il puré avrà la consistenza che volevate, è pronto.

2) Purè di patate veg

Il purè viene benissimo anche senza aggiungere grassi animali. Come? Mantecando la purea di patate con olio d’oliva, ecco la ricetta.
Il tocco gourmet? Provate a mantecarlo con olio al tartufo.

3) Purea di patate light

Con delle patate belle farinose e di qualità, è possibile concedersi lo sfizio del pure’ senza “appesantirlo” troppo. Si possono bollire le patate e schiacciarle con poco olio extravergine d’oliva o brodo vegetale. In questo caso è meglio schiacciarle e mai frullarle in modo che la consistenza rimanga più densa. Un pizzico di noce moscata aggiunge aroma alla semplicità del piatto. Se invece si vuole rendere  la pure più liquida, aggiungere poco brodo vegetale. Ideale per accompagnare con delicatezza un pesce al forno o una bistecca alla griglia.

4) Purè “ricco”

Il puré si trasforma anche in piatto unico goloso aggiungendo al termine dell’impasto formaggio e prosciutto cotto a dadini, oppure bacon croccante. Provatelo preparandolo ben denso e usandolo come “sostituto” della polenta.

5) Purea speziato

Mai provato che buono con aglio e paprika? Allla ricetta base del purè aggiungere un paio di spicchi d’aglio rosolati in padella o lessati (sbucciati) assieme alle patate in precedenza, e una spolverata di paprica, per aggiungere un tocco piccante al piatto.

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