Hamburger: pane, ottima carne e tanta fantasia

02/07/2015

Sembra facile. E, in effetti, la sua preparazione lo è. Eppure, un hamburger non è solo un hamburger e cioè un macinato di carne infilato tra due fette di pane. Può diventare molto, molto di più se a inventarlo ci sono menti geniali. A Riccione, durante Riccione Golosa, la manifestazione dedicata allo street food, i cuochi dell’Unione Italiana Ristoratori si sono messi alla prova nobilitando uno dei cibi di strada per eccellenza, l’hamburger a base di carne di vitello.

Hamburger: pane, ottima carne e tanta fantasia

Se Fabrizio Barontini, coordinatore nazionale dell’Unione Italiana Ristoratori, ha proposto l’hamburger in versione tradizionale, Salvatore Perrone del ristorante Benita di Cogoleto (Genova), ad esempio, ha servito un hamburger con l’ananas piccante, mentre Tano Simonato del locale milanese Tano passami l’olio ha deciso di accompagnare la carne con del tuorlo d’uovo disidratato. La cipolla di tropea abbinata ai frutti di bosco è stata invece la base dell’hamburger di Nicola Ferrelli della Trattoria Ferrelli di Milano; per Igles Corelli del ristorante Atman di Lamporecchio (Pistoia) l’hamburger è con le banane marinate nella soia. Ma ci sono anche la versione vegetariana di Diego Baro del ristorante Erbaluce di Caluso (Torino) e quello, a base di pesce, come nell’invenzione di Marco Dalla Fina del Presidio di Portomaggiore (Ferrara).
 
L’hamburger si chiama hamburger probabilmente dal nome tedesco della città di Amburgo, Hamburg, ma non è mai stato chiarito da nessuno se il termine facesse riferimento a una persona che ha inventato il piatto nata ad Hamburg oppure a qualcosa che si riferisse alla città tedesca. Certo è che le sue origini sono molto antiche. Già nel XV secolo, la carne macinata era considerata un alimento prelibato; l’hamburger, però, nella forma che conosciamo, è nato a New York, porto importante così come Hamburg; è infatti probabile che ricette tedesche e americane fossero diffuse e scambiate proprio durante i traffici marittimi e, una di queste era proprio l’hamburg steack. Il primo ristorante statunitense a mettere in carta un hamburger fu Dalmonico’s nel 1826. Le leggende su chi inventò precisamente la pietanza però si rincorrono e la più accreditata sembra affidare la paternità a Oscar Weber Bilby di Tusa, in Oklahoma nel 1891.
 
Storia antica, insomma, oggi più che mai di moda. Un hamburger, ben fatto, a cominciare dalla scelta della carne che deve essere di alta qualità, può diventare una valida alternativa di un piatto principale per una cena tra amici. Buon pane, buona carne e tanta fantasia!
 
di Elena Caccia

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