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Gnocco fritto e prosciutto di Parma

  • 50 min
  • 30 min
  • 4 pers.
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A Parma, ma non solo: anche a Modena, a Bologna, a Piacenza e in generale in tutta l'Emilia, c'è una tappa obbligata che precede la cena ed è quella del tagliere di salumi accompagnati dal mitico gnocco fritto, uno gnocchetto di pane fritto molto morbido e leggero e super saporito. Lo gnocco fritto è una specialità che richiede esperienza, perché lo gnocco deve dorarsi fuori ed essere vuoto dentro. Solo così sarà sia fritto che leggero e potrà essere gustato caldo con salumi di tutti i tipi. Il matrimonio perfetto è quello con il prosciutto crudo di Parma DOP, solo così la ricetta rispecchia tutta la tradizione della ricetta originale, insieme all'immancabile squacquerone.  

Prosciutto di Parma DOP e gnocco fritto: il binomio perfetto

Ci sono pochi matrimoni perfettamente riusciti, uno tra questi è, senz'altro, quello tra gnocco fritto e Prosciutto di Parma. Il primo è croccante, friabile, leggero come una piùma e il suo gusto è un perfetto equilibrio tra dolce e salato.  Il Prosciutto di Parma ha un sapore dolce e raffinato, un gusto intenso ma delicato. Il suo colore al taglio si presenta uniforme, tra il rosso ed il rosa, ed è intervallato dal colore bianco delle parti grasse. Come diceva la pubblicità: se è dolce è quello di Parma. Si tratta infatti del crudo più delicato in commercio, che consigliamo di consumare più al naturale possibile, in estate con i fichi o il melone, in primavera per preparare degli involtini di asparagi. Ottimo per essere consumato con prodotti da forno, quali pane, focaccia o grissini come per un evergreen pane e prosciutto. È un ottimo alimento per una dieta equilibrata perché garantisce un giusto apporto proteico e il suo grasso diventa grasso buono, ricco di Omega3, grazie alla lunga stagionatura. 

Approfondimenti:

Salumi da abbinare allo gnocco fritto

Delicati, saporiti, pregiatissimi, sono i salumi dell'Emilia Romagna, una regione ricchissima di salumi di altissima qualità che vanta molto probabilmente il maggior numero di DOP e IGP d'Italia, tutte da scoprire. Eccone alcune:

Tutti i nomi dello gnocco fritto

Lo gnocco fritto ha nomi diversi a seconda delle varie zone: nella provincia di Bologna, per esempio,  lo gnocco fritto viene chiamato crescentina, mentre nella provincia di  Parma è chiamato torta fritta, nella provincia di Reggio Emilia e nella provincia di Piacenza si usa chiamarlo chisulènburtlèina.

 

Gnocco fritto con prosciutto di Parma
Ingredienti
  • 500 g di farina 0 
  • 200 ml di acqua tiepida
  • 1 cucchiaino di lievito di birra secco oppure 8 g di quello fresco
  • 70 g di strutto (o burro o olio extra)
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 12 g di sale
  • Strutto qb oppure olio di semi per friggere
  • 200 g di prosciutto crudo di Parma DOP Sapori&Dintorni Conad
  • Formaggio squacquerone qb
Ricetta
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Setacciare la farina e trasferirla in una ciotola e aggiungere  il lievito

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Aggiungere anche lo zucchero e metà della quantità di  acqua tiepida  e iniziare a mescolare omogeneamernte

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Aggiungere anche lo strutto all'impasto.

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Adesso aggiungere il sale e mescolare per distribuirlo in tutto l'impasto

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Impastare tutti questi ingredienti lavorando e premendo la pasta fino a quando non sarà più appiccicosa. Poi stendere l'impasto su una teglia ampia imburrata e lasciare a lievitare per circa 45 minuti. 

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Stendere l'impasto su una spianatoia infarinata fino a renderlo molto sottile, circa 3 millimetri

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Eliminare dai quattro lati la pasta in eccesso per formare un rettangolo e ricavare dei rettangoli di circa 8 cm l'uno. Nel frattempo scaldare un pentolino con lo strutto o olio per friggere

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Friggere i rettangolini pochi alla volta in olio bollente a 175°C fino a dorarli e asciugateli su carta assorbente su tutti i lati. 

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Formare delle rose con il prosciutto di Parma e servirlo accanto agli gnocchi fritti e dello squacquerone o altro formaggio fresco

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