Melone, delizia d'estate. Conosciamolo meglio!

Il colore della sua polpa, prima di tutto, lo rendono simbolo dell’estate. Parliamo del melone, il frutto che, insieme all’anguria risulta tra i più desiderati nei mesi caldi. C’è da sottolineare comunque che la polpa del melone può essere anche bianca e gialla, a seconda della varietà del frutto. Il melone appartiene alla stessa famiglia dei cetrioli e delle zucche gialle. Di origine caucasica, questo frutto nasce da una pianta rampicante che viene coltivata in zone del mondo dal clima mite. Il melone venne portato in Europa da Carlo VIII e si diffuse soprattutto dopo il XV secolo. La forma è tondeggiante o leggermente ovale. Le varietà sono tre: i meloni estivi (chiamati anche retati) caratterizzati dalle striature in rilievo, i cantalupi dalla buccia liscia, aromatici e profumati e gli invernali a buccia gialla o verde e con la polpa molto chiara.

LE ECCELLENZE PRODUTTIVE

Il melone mantovano è un prodotto a Indicazione geografica protetta; retato o tamaris, il mantovano nasce in una terra molto favorevole alla coltivazione di questo frutto caratterizzata da inverni rigidi ed estati molto calde. La zona di produzione è compresa tra i comuni di Mantova, Cremona, Modena, Ferrara e Bologna. La raccolta avviene tra la seconda decade di maggio e l’inizio del mese di novembre. Un’altra zona produttiva d’eccellenza è la Sicilia che ci regala quello che viene comunemente chiamato il “melone d’inverno”, dalla buccia verde e dalla forma ovale. Sempre in Sicilia, nelle campagna attorno a Paceco, nel trapanese, si trova invece il “melone cartucciaru”, dalla buccia gialla e dalla polpa succosissima.
 

Le sue proprietà


Il melone è un concentrato d’acqua, ne contiene circa il 95%. Il frutto è però anche un importante alleato della nostra salute perché è ricco di vitamine (A, B e C) e sali minerali. Il frutto ha poche calorie (una porzione ne conta circa 60) e non contiene grassi saturi. Inoltre, è ricco di ferro, calcio e fosforo e quindi adattissimo anche all’alimentazione dei bambini. Tra le sue tante virtù c’è quella di essere amico dell’intestino stimolandone i movimenti, dello stomaco, favorendo la digestione e dei reni avendo un ottimo potenziale diuretico.

Come sceglierlo e come conservarlo


Picchiettare sulla sua superficie è un ottimo sistema per riconoscere quando il frutto è maturo. Se il suono che sentiamo è sordo, il frutto dovrebbe essere pronto. Se, al contrario è vuoto dobbiamo lasciarlo ancora un po’ in pausa prima di poterlo gustare. Anche il profumo, però è importante. Se lo sentite significa molto probabilmente che il frutto è maturo, ma attenzione, se il profumo è troppo intendo il melone potrebbe essere troppo maturo e quindi non più croccante. Il melone va conservato in frigorifero nello scompartimento di frutta e verdura. Lasciatelo a temperatura ambiente solo se è ancora molto acerbo.

Le ricette con il melone


Ottimo come antipasto o fine pasto è perfetto anche per una merenda in spiaggia oppure in sorbetti e gelati o semifreddi. Alcuni lo usano anche cotto per dar vita a composte e marmellate. Fantastico nel classico abbinamento con il prosciutto crudo, puoi creare degli sfiziosi spiedini con un crudo toscano e meloni bianchi e gialli. Se aggiungi qualche mozzarellina crei l'insalatona perfetta per l'estate. Freschissimo è l'abbinamento con il melone nei primi piatti, come nel caso degli stracci di pasta alla menta con pistacchi, melone e astice. Come dessert è perfetto così com'è mangiato a fette, oppure in sfiziose ricette in cui il melone viene usato sia come ingrediente che come piatto da portata come nel cestino di melone con macedonia e ganache al cioccolato bianco e rum, o in quello con la frutta glassata al cioccolato
 

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