Vermicelli napoletani

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Un tempo le pastasciutte erano solitamente condite con formaggio e pepe. Solo più tardi, alla fine del XVIII secolo, si afferma l'abitudine del condimento con il pomodoro. Le prime due ricette in tal senso vengono pubblicate solo nel 1839, quando Ippolito Cavalcanti ci parla de li vermicelli con lo pomodoro.

I vermicelli napoletani, conosciuti già nel 1300, venivamo anticamente preparati a mano, erano più corti di quelli attuali e avevano la forma, che ricordava appunto quella di piccoli vermi. Il vermicello napoletano evidenzia una colorazione giallo chiaro, sintomaticata dell'utilizzo di materia prima di qualità e di una tecnica di essicazione corretta, effettuata in tempi non brevi. All'assaggio presenta una piacevole tendenza dolce e un'ottimale consistenza in bocca, dovuta alla perfetta tenuta di cottura.

Questo prodotto tipico della Campania è estremamente gustoso con la pummarola, ovvero la salsa di pomodoro. Il critico enogastronomico Davide Oltolini consiglia anche di abbinare i vermicelli a sughi di pesce o molluschi o a piatti di più rapida esecuzione come aglio, olio e peperoncino.

Suggeriamo i vermicelli napoletani Sapori&Dintorni Conad. L'utilizzo di materie prime di alta qualità, la trafilatura al bronzo e l'essicazione lenta e a bassa temperatura conferiscono ai vermicelli napoletani Sapori & Dintorni una consistenza e una tenuta alla cottura eccezionali.

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