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Formaggi francesi, quali sono e come consumarli

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Sapevate che i formaggi francesi sono più di mille? Oggi vi portiamo alla scoperta di quali sono e di come consumarli.



Il binomio formaggio-Francia è talmente che forte che sarebbe difficile pensare ai formaggi senza i francesi e viceversa.

La Francia offre una varietà incredibile di formaggi, tra quelli a pasta molle, come Camembert, Coulommiers, Munster, quelli a pasta erborinata, come Roquefort e Bleu d’Auvergne, e quelli a pasta dura, come il Comté. Di tutti i formaggi francesi, ben 46 hanno la certificazione AOP (equivalente alla nostra DOP), divisi in tre tipi di latte: 28 formaggi AOP di latte vaccino, 15 formaggi caprini AOP, 3 formaggi AOP a base di latte di pecora. Secondo le statistiche ogni cittadino francese consuma circa 24 Kg di formaggio all’anno, posizionandosi al secondo posto a livello mondiale, dopo la Grecia (25,4 kg).

Per capirlo basta guardare un menù di un ristorante francese o andare ad una cena con dei francesi: il formaggio non mancherà mai.

 

Andiamo a vedere quali sono i formaggi francesi e come consumarli per gustarli al meglio.
 

Comté

Prodotto nelle zone dell’Alvernia e della Borgogna, il Comté è uno dei formaggi francesi più conosciuti. Si tratta di un formaggio a base di latte vaccino, a pasta semidura, cotta e pressata. È stato il primo formaggio francese ad ottenere il marchio DOP.  Viene stagionato almeno 4 mesi, anche il suo periodo ottimale di degustazione va da luglio a settembre dopo un periodo di maturazione di 8-12 mesi, ma è ottimo anche da giugno a dicembre.
 

Il suo sapore dolce può essere valorizzato con fonduta e vino bianco frizzante.

Roquefort

Simile al Bleu, il Roquefort è un formaggio francese di latte di pecora crudo e intero, a pasta erborinata e crosta naturale. Le muffe donano alla pasta le caratteristiche venature verdi-blu, una consistenza molto cremosa e un sapore e un odore intensi, con sentori di ovino, sale e muffa. La sua stagionatura deve essere di almeno 3 mesi, all’interno di grotte caratterizzate da temperatura e umidità costanti. 
 

Il sapore piuttosto intenso può essere valorizzato e rinfrescato con la frutta, come la pera e l’uva, o con alimenti dolci. Provatelo, ad esempio, come salsa di risotti e gnocchi insieme a pere, zucca e noci.

Cantal

Il Cantal è un formaggio francese dell'Alvernia, prodotto originariamente nel dipartimento che gli ha dato il nome, il Cantal. Fa parte dei formaggi a base di latte vaccino crudo o pastorizzato, pressato a crudo e a crosta secca. In base al periodo di maturazione, di minimo un mese, si divide in tre tipi:

  • Cantal Jeune: è quello più giovane, con un periodo di maturazione che varia da minimo 1 mese e massimo di 2 mesi;
  • Cantal Entre-Deux: letteralmente “tra i due”, se il periodo di maturazione è tra i 3 e i 7 mesi;
  • Cantal Vieux: quando il periodo di maturazione è di almeno 8 mesi.

Il Cantal ha un gusto lattico, da acido a più intenso, con aromi di nocciola e note speziate. 
 

È ottimo accompagnato da uva, mele e noci ma si presta bene anche a preparazioni come fondute, soufflé, piatti gratinati e torte salate.

Brie

Conosciuto in tutto il mondo, il Brie è forse il formaggio francese più diffuso in Italia. Proviene dalla regione omonima, la regione a est di Parigi, famosa per questa particolare produzione. Il Brie è un formaggio di latte vaccino crudo, morbido e dalla crosta fiorita. La crosta, bianca e commestibile, è infatti ricoperta da un leggero strato di muffa e conferisce la maggior parte del sapore caratteristico, delicato e trasversale. 
 

Immancabile nei taglieri, è ottimo abbinato a sapori delicati come le zucchine, il tacchino e il pollo, come nella ricetta del pollo ruspante ripieno di mela annurca e brie.

Camembert

Sicuramente uno dei formaggi francesi più conosciuti al mondo è il Camembert. Formaggio a pasta molle e crosta bianca fiorita, è un simbolo della Normandia e della Francia. Caratterizzato da un forte odore, il Camembert appartiene alla famiglia dei formaggi a pasta molle a crosta fiorita. La sua pasta, prodotta con latte crudo, è liscia e morbida. Può essere commercializzato solo se contenuto in una scatola di legno.
 

Il modo migliore per gustarlo è sicuramente arrostirlo leggermente al forno, per rendere croccante la crosta e fondere il cuore, per poi spalmarlo su una baguette. In alternativa, provatelo con l’avocado in uno sfizioso antipasto o in una sfiziosa ciambellina di gateau con semifreddo di camembert di capra e tartufo.

Bleu

Come suggerisce il suo nome, il Blue è un formaggio francese di latte vaccino a pasta erborinata. Viene infatti chiamato in questo modo per il colore blu delle striature di colore blu o verde delle sue muffe. In Francia possiamo trovare diverse varietà di Bleu, tra cui il Bleu de Gex, Bleu d’Auvergne, Bleu des Casses. Con caratteristiche simili, i formaggi Bleu hanno un sapore importante e rustico, simile al nostro Gorgonzola.  
 

Come il Roquefort, si abbina molto bene ad alimenti freschi e dolci, con cui crea un equilibrato contrasto. Perché non provare ad esempio a sostituirlo al gorgonzola in un risotto di zucca o in delle éclair con le pere.

Saint-Nectaire

Il Saint-Nectar è un formaggio francese tipico della regione dell’Alvernia. È un formaggio vaccino a pasta pressata cruda e crosta fiorita e lavata. Le muffe della crosta, di colore bianco o marroncino, sono commestibili, permettendoci di poter gustare la crosta insieme alla pasta morbida e uniforme, dal color paglierino. Con la stagionatura, che dura minimo 28 giorni dal momento in cui entra in cantina, questo formaggio sviluppa sapore dolce, con note di cantina, paglia e nocciola.
 

Noi consigliamo di abbinarlo ad un vino rosso e di assaggiarlo in insalata o in pasticci e torte salate.



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