Cioccolato: miniguida per conoscerlo meglio

Il cioccolato è davvero afrodisiaco? Minguida per conoscerlo meglio

Comfort food per eccellenza, per altri afrodisiaco, per altri ancora tranquillante: il cioccolato è uno di quegli alimenti che mettono d’accordo tutti e che allo stesso tempo divide. Sei per il fondente o quello al latte? Preferisci il cioccolato bianco o quello amaro?
 
Qualcuno è arrivato a paragonare il cioccolato al Viagra, per gli effetti afrodisiaci che questo "cibo degli dei” saprebbe stimolare, altri lo hanno eletto come uno dei cibi che allunga la vita.

Il cioccolato contiene almeno trecento sostanze e fra di loro ce ne sono alcune che fanno aumentare la secrezione di serotonina, ormone del buon umore nel cervello, e di endorfine, che aiutano a lenire il dolore, mentre i polifenoli del cacao agiscono come antiossidanti e quindi favoriscono l'allungamento della vita
Per quanto riguarda l'effetto "Viagra", lo si deve alla capacità di queste sostanze di  inibire gli enzimi fosfodiesterasici.
 
Poi la sostanza più interessante l'anandamide, scoperta da un italiano Daniele Piomelli: ha sulle cellule cerebrali effetti simili a quelli della marijuana, grazie al fatto che essa assomiglia al Tetraidrocannabinolo (Thc).
Questa sostanza, senza provocare i sicuri danni del "fumo", favorisce una sensazione di benessere, di appagamento, di serenità.
Gli esperti stanno approfondendo la presenza di altre due sostanze, simili all'anandamide, che sono due derivati delle etanolamine, che, favoriscono il prolungamento e l'allungamento del piacere e del benessere.
E giusto però dire che la feniletilamina, provocando vasodilatazione, può provocare a chi soffre già di cefalea, anche attacchi violenti al pari di certi formaggi e di altri alimenti che la favoriscono.
Chi soffre di calcoli renali di tipo ossalico è bene che ne limiti molto l'uso e la frequenza e anche gli obesi debbono mangiarla più come un'eccezione che come un cibo-regola.

Ma quali sono i tipi di cioccolato in commercio?

Cioccolato extra: è considerato il più pregiato e deve contenere almeno il 45% di cacao
 
Cioccolato finissimo o superiore : deve contenere almeno il 43% di cacao
 
Cioccolato: un po’ meno pregiato (ma sempre buono), deve avere una quota minima di cacao pari al 35%.
 
Cioccolato comune: usato per prodotti dolciari diversi dalla cioccolata, deve contenere almeno il 30% di cacao.
 
Ciccolato finissimo al latte: la barretta in questo caso deve avere una quota minima di cacao del 30% e del latte del 18%.
 
Cioccolato bianco: dal colore bianco, perchè è fatto con la parte bianca del cacao, il burro di cacao, almeno al 20%. Il burro di cacao è il grasso naturale del cacao, come la panna lo è del latte.

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