Colli Piacentini DOC Gutturnio

Il Gutturnio prende il nome da una coppa in argento di epoca romana rinvenuta nel Po nell’Ottocento. E’ il vino rosso più noto tra quelli prodotti sui colli piacentini della Val di Nure, della Val d’Ara, della Val Tidone e di parte della Val Trebbia. Tra i primi vini italiani riconosciuti a DOC nel 1967, è un uvaggio di barbera (dal 55 al 70%) e croatina (localmente detta bonarda, dal 30 al 45%), che in base al disciplinare di produzione esiste in diverse tipologie: Gutturnio Frizzante, Superiore (e Classico Superiore), Riserva (e Classico Riserva). Il Gutturnio Superiore e Riserva sono entrambi vini tranquilli; la qualifica Riserva è attribuita al vino invecchiato almeno 24 mesi (di cui 6 in legno), mentre la menzione Classico indica i vini prodotti da uve della zona più antica. Il Gutturnio frizzante è  comunque la versione più tipica del territorio piacentino. Le uve vengono vinificate in rosso (macerazione delle bucce nel mosto); il vino è reso mosso per leggera presa di spuma in autoclave, previa aggiunta di mosto concentrato e lieviti selezionati. Il valore di sovrapressione, secondo la legge, deve essere compreso tra 1 e 2,5 bar (atmosfere). Per conferire al vino un gusto più garbato, il processo di rifermentazione viene interrotto (abbassando la temperatura nell’autoclave) mentre rimane ancora un discreto residuo zuccherino.

Vino consigliato:
Gutturnio Colli Piacentini DOC Frizzante Saserna (CONAD) ha spuma briosa; colore rosso vivido; profumo fragrante di frutti di bosco, con ricordi floreali; sapore frizzante, sapido e fresco, con piacevole fondo fruttato di giusta persistenza.
Abbinamento: primi piatti saporosi (pisarei e fasö); carni, salumi crudi o cotti (coppa piacentina, salame Felino, salame Fabriano, cotechino, zampone), formaggi (Parmigiano Reggiano, Asiago pressato, provolone Valpadana, gorgonzola dolce, Montasio).
Servizio: 14° C
 

Sigla.com - Internet Partner