Ristorante Antica Locanda del Povero Enzo

Ivan Carelli, professione cuoco sei anni fa è tornato nella sua terra, consegnando alla città di Cosenza una delle migliori soste golose di tutta la Calabria. È quindi inevitabile che nel suo ristorante, l’Antica Locanda del Povero Enzo, curato ed elegante, affacciato su una via poco frequentata ma centrale del città calabra, ci si debba aspettare una cucina che fonde tecniche innovative e prodotti locali, tradizione e utilizzo di materie prime esogene.



di Riccardo Lagorio

La cucina dell'Antica Locanda del Povero Enzo si caratterizza per un particolare mix Nord-Sud: Toscana e Calabria rivivono e vengono rinterpretati nei piatti del ristorante di Cosenza. Dall’impeccabile combinazione di questi elementi, rafforzata in sala dalla competenza della moglie Patrizia Greco e del socio Francesco Gardi, nascono piatti gustosi e vigorosi.

Come antipasto, il carpaccio di bufalo calabrese, allevato nell’area jonica, con tartufo del Pollino e condimento di olio di noci fa il canto alla finocchiona al prosciutto della Garfagnana e al mallegato. La terrina di foie gras, previamente flambata sul fornello e poi finita come una terrina classica, non prima di essere stata insaporita utilizzando Moscato di Saracena, è servita con crostini caldi ai cinque cereali e mostarda di peperoncino. Molto ben preparate le tagliatelle di castagne al ragù di lepre e porro croccante e sensazionali gli spaghetti di farina di castagne (presente per un terzo sulla semola) con pesto di pomodori soleggiati (cioè utilizzati quando inizia il processo di essiccazione al sole) e guanciale di suino nero grecanico e crema di burrata.

Articolate e carnivore le proposte dei secondi piatti dell'Antica Locanda del Povero Enzo. Delizioso il nodino di vacca Podolica cucinato in padella, leggermente infarinato e flambato con grappa dell’azienda agricola Serracavallo di Bisignano (Cs), con uva appassita e radicchio confit. Ancora omaggio alla Toscana la quaglia alla Lorenzo de’ Medici e duchessa tartufata, sontuoso piatto dove la quaglia è farcita di salsiccia e tartufo, spadellata con pomodori semi essiccati e flambata con Marsala. L’accompagnamento con una patata duchessa, tartufata e arricchita con crema di caciocavallo silano Dop ne amplifica lo sfarzo. Dalla griglia sempre accesa, alimentata da carbone di quercia e rami di vite, e ben visibile nella sala pranzo, escono prelibate fiorentine di Seerland.



di Riccardo Lagorio

La carta dei vini del ristorante Antica Locanda del Povero Enzo è ampia e rigorosa, con particolare attenzione rivolta alle numerose proposte della recente Doc Terre di Cosenza.



di Riccardo Lagorio

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