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Il manuale per prendersi cura del tagliere di legno

Ovvero tutti i trucchi di cui avete bisogno per pulire e prendervi cura del vostro tagliere di legno in modo che duri per sempre. Se siete tra quelli che hanno sempre pensato che il legno non richiedesse cure e attenzioni, lasciate che vi rassicuri: il vostro tagliere ha bisogno d'amore. Dovete trattarlo bene perchè poi sarà un oggetto indispensabile, insieme ai coltelli giusti, per sminuzzare la trota affumicata da servire con asparagi e uova di trota.

Ovvero tutti i trucchi di cui avete bisogno per pulire e prendervi cura del vostro tagliere di legno in modo che duri per sempre. Se siete tra quelli che hanno sempre pensato che il legno non richiedesse cure e attenzioni, lasciate che vi rassicuri: il vostro tagliere ha bisogno d'amore. Dovete trattarlo bene perchè poi sarà un oggetto indispensabile, insieme ai coltelli giusti, per sminuzzare la trota affumicata da servire con asparagi e uova di trota. Le cure al vostro tagliere non dovranno essere quotidiane, basterà occuparsene una volta ogni due settimane. Oltre a un panno in microfibra e all'acqua del rubinetto avrete bisogno di:

  • Olio minerale edibile: un olio a base petrolata che idrata il legno una volta che viene assorbito. Si usa comunemente anche sui cucchiai di legno. È incoloreinodore e molto leggero. Potete acquistarlo online ma lo vendono anche in farmacia. 
  • Cera per ceppi da taglio: la seconda cosa che vi serve vi aiuta a proteggere la prima. Questo tipo di cera è fatta con cera d'api e olio di cocco (o altro tipo di olio). Aiuta a rendere le superfici idrorepellenti in modo che l'acqua non penetri all'interno del legno. Anche questa potete acquistarla online o in un negozio che vende utensili di legno per la cucina. 

Prima fase: come lavare il tagliere

Lavate il tagliere di legno con dell'acqua (va bene anche se usate del sapone). Lavate bene tutto incluse la parte sottostante e i lati, rimuovete tutto lo sporco con un panno in microfibra. Molte persone si limitano a lavare la parte superiore, e finiscono con il danneggiare il tagliere. Quando l'umidità viene a contatto con le venature del legno crea dei rigonfiamenti che se non sono uniformi possono rompere o distorcere il tagliere. Un tagliere che dondola di solito è il segno che veniva lavato soltanto un lato del tagliere. Anche se usate un lato solo per mettere la farina che vi serve per preparare i ravioli di montagna, lavatele entrambe. Passateci poi sopra un panno e lasciate che il tagliere si asciughi durante la notte, in equilibrio sul lato lungo in modo che entrambi i piani di appoggio possano stare all'aria. 

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Seconda fase: l'olio

La mattina successiva al lavaggio del tagliere, usate le mani per applicare uno strato generoso di olio minerale sia sulla parte anteriore che su quella posteriore. Non trascurate lati, angoli, eventuali maniglie, sporgenze o rientranze. Non esagerate con l'olio minerale: non avete bisogno di creare pozzanghere d'olio sul tagliere, dovete usarne abbastanza per coprire il legno in uno strato uniforme. Esattamente come quando siete in hangover, il legno ha bisogno di idratazione. Lasciate che l'olio penetri all'interno del tagliere per almeno 3 ore, lasciatelo asciugare sempre appoggiato su uno dei lati lunghi come dopo il lavaggio. Intanto che aspettate che il legno si asciughi fatevi un piattone abbondante di spaghetti ai tre pomodori, ve lo siete meritati. 

Terza fase: è il momento della crema

Dopo che l'olio ha avuto abbastanza tempo di penetrare nelle venature del legno, è il momento di procedere con la crema. Applicatela direttamente al legno e spalmatela bene su tutto il tagliere, facendo attenzione a non trascurare nicchie e anfratti. La crema è grassa e un po' appiccicosa quindi se non volete che vada sulle vostre mani potete usare un panno di microfibra pulito. Una volta che avrete coperto l'intero tagliere, avrete creato una barriera per aiutare il legno a mantenere l'idratazione che ha guadagnato grazie all'olio minerale. Ormai sapete cosa dovete fare: in equilibrio su un lato, con le superfici che si asciugano all'aria. Lasciatelo così per una notte. Un'altra notte direte, sì è più che necessario. Ma mentre asciuga potete cominciare a pensare a tutte le cose che potrete preparare con il vostro tagliere di legno rimesso a nuovo:

Quarta fase: la lucidatura

La mattina dopo la stesura della crema usate il panno in microfibra per massaggiare il tagliere con movimenti circolari (proprio come insegnava Karate Kid) per lucidare il piano. Il legno diventerà lucido e bellissimo. Quando avrete finito, se volete fare una prova, versateci sopra un bicchiere di vino e vedrete che al posto di macchiare il legno scivolerà via grazie alla barriera che avete appena creato. E adesso che avete finito festeggiate con un secondo bicchiere di vino che non rovescerete, spero, e una bella lasagna al ragù con la toma piemontese.

 

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Bisogna anche saper abbandonare il proprio tagliere

Teoricamente se avete acquistato un tagliere fatto con materiali di qualità e ve ne prendete cura, può durarvi tutta la vita. Con il procedimento che vi abbiamo illustrato, il tagliere può restare scintillante per decenni. Se cominciate a notare tagli profondi sulla superficie, potete scartavetrare la superficie. Dovete farlo in modo uniforme e ci vuole davvero molto tempo, ma riporterete il vostro tagliere alla vita. Assicuratevi poi di cominciare a pulirlo con le indicazioni che vi abbiamo dato. Il tagliere può deformarsi anche con le migliori cure. In questo caso compratene uno nuovo. Quando la colla delle giunture comincia a staccarsi si formano dei tagli molto profondi e si sviluppano i batteri che possono danneggiare la vostra salute oltre che il vostro cibo. 

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