Cavatelli pugliesi




Il grano di Puglia era molto apprezzato già all'epoca dei Romani, che lo facevano arrivare appositamente nella capitale. Con la semola di grano duro le donne pugliesi per secoli hanno plasmato i caratteristici cavatelli, dalla forma tanto originale.

Il loro nome richiama le modalità di approntamento del formato, che si ottiene cavando con le dita l'impasto. I cavatelli pugliesi si presentano con la classica forma incurvata, che ricorda delle conchigliette arrotolate ai bordi. La superficie ruvida dell'interno del cavatello pugliese, che si contrappone a quella liscia dell'interno, consente di contenere perfettamente il condimento ed esaltarne così il sapore.

Il critico enogastronomico Davide Oltolini consiglia di degustare i cavatelli pugliesi nelle ricette della tradizione, ma anche di tentare interpretazioni più azzardate o, ancora, in combinazioni estive e leggere. Provatela ad esempio per una pasta fredda alternativa, come l'insalata di cavatelli alle verdure e finocchiona.  Se vi siete appassionati al tema, sappiate che di ricette con questo gustosissimo formato ne esistono numerose e, infatti, si presta molto bene a contaminazioni moderne. Da provare anche con zafferano, salsa di rapa rossa e nero di seppia, oppure con panna, fiore sardo e prosciutto di Parma Dop.

Suggeriamo i cavatelli pugliesi Sapori&Dintorni Conad. L'utilizzo di materie prime di alta qualità, la trafilatura al bronzo e l'essicazione lenta e a bassa temperatura conferiscono ai cavatelli pugliesi Sapori & Dintorni una consistenza e una tenuta alla cottura eccezionali. 

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