Falanghina

Vitigno antichissimo già conosciuto dai romani, che l'avevano importato dalla Grecia, la Falanghina prende il nome dal sistema di coltivazione a falanga che prevedeva la legatura dei fusti della vite a un palo. I suoi piccoli acini rotondi di colore giallo intenso erano un tempo molto diffusi anche per il consumo domestico grazie alla loro dolcezza e sapidità.

Oggi la Falanghina è uno dei vitigni maggiormente diffusi e apprezzati nella regione Campania. Le due aree storiche di maggiore diffusione di questo vitigno sono le pendici del monte Taburno, nel sannio beneventano e i campi flegrei, nei pressi di Napoli, dove i suoli di origine vulcanica di quella che era anticamente conosciuta come la porta dell'ade rappresentano un eccellente terreno per la coltivazione della vite.

La Falanghina si presenta di colore giallo paglierino chiaro con riflessi verdognoli e profuma di agrumi, ananas e pera. Grazie alla sua freschezza e al suo aroma piacevolmente fruttato la Falanghina è apprezzata sia come aperitivo che come compagna di piatti di pesce, magari con una tartare di baccalà e arance di Ribera, di carni bianche, ad esempio con delle polpettine di vitello al sesamo, e formaggi non troppo stagionati: un vino dalla piacevolezza facile e immediata, che sa farsi apprezzare da tutti. 

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