Tutti i dolci di Pasqua per passare le feste con chi vuoi

Pasqua non è soltanto gite fuori porta, torte salate e grigliate con amici. E anche in tema di dolci Pasqua non significa soltanto uova di cioccolato, anzi, le ricette dei dolci pasquali sono moltissime e variano da regione a regione. Se la colomba a fine pasto non può di certo mancare, un po' come panettone o pandoro a Natale. Ma a fianco degli immancabili lievitati, scopriamo insieme quali sono i dolci tipici per festeggiare la Pasqua e l'arrivo della primavera con un poco di zucchero. 

Pastiera Napoletana

Senza dubbio la pastiera napoletana è uno dei dolci della tradizione pasquale più famosi d'Italia. Profumo di fiori d'arancio, un ripieno morbido e appagante e la frolla croccante, lo rendono un dolce buonissimo ma tutt'altro che semplice da fare. È un dolce che risale ai tempi pagani e che è poi stato legato alla Pasqua in un secondo momento. Tradizionalmente la pasta frolla si prepara con lo strutto e si lascia riposare in frigorifero. Poi si passa alla cottura del grano nel latte a fuoco molto basso con burro, scorza di limone e zucchero. Si lascia raffreddare e poi si possono aggiungere canditi e aromi a piacere. La ricotta di bufala (o di pecora) si lavora con zucchero e uova e poi aggiunta al grano. Questo sarà il ripieno del guscio di pasta frolla che da tradizione dovrà essere alto almeno 6 cm. La superficie va ricoperta con strisce di pasta frolla larghe circa 2cm che fanno incrociate partendo dai bordi esterni. La cottura è in forno caldo per circa 45 minuti tra i 180°C e i 220°C.

Ravioli dolci tra Abruzzo, Calabria e Sardegna

In Abruzzo il dolce tipico pasquale sono i fiadoni, una sorta di ravioli di pasta dolce che vengono riempiti di 3 diverse varietà di formaggio grattugiato (pecora, capra e mucca) e mescolato alle uova. Una volta spennellati vengono passati in forno a 180°C per circa 20 minuti. Anche in Calabria c'è un dolce molto simile: le nepitelle calabresi. Si tratta sempre di ravioli dolci che contengono però un trito di frutta secca, marmellata, spezie, cacao e cioccolato. In Sardegna invece si preparano le pardulas. un semplice impasto di farina, burro, acqua e fecola con un ripieno di ricotta di pecora, zafferano e scorza di limone. Dopo essere stati cotte in forno vengono spennellate di miele e cosparse di zuccherini colorati

I dolci con l'uovo al centro: dalla Cuddura cu l'uova al Campanaccio calabrese

Molti dei dolci che si preparano a pasqua vengono serviti con un uovo al centro: questo sta simbolicamente a rappresentare la rinascita sia con un connotato religioso sia per il significato più pratico del festeggiamento dell'arrivo della primavera. La cuddura cu l'uova si prepara un po' in tutto il sud Italia con diversi nomi a seconda della regione in cui ci troviamo: cuddura in Sicilia, cuzzupe in Calabria, scarcelle in Puglia. Alla base c'è una pasta simile alla pasta frolla che viene tagliata con diverse forme (colombe, campane, cestini) a cui vengono aggiunte delle uova sode decorative colorate o cosparse di zucchero. Per farle dovete innanzitutto preparare le uova sode facendo attenzione a non far crepare il guscio. Poi una volta preparata la frolla e tagliata della forma desiderata, aggiungete l'uovo sodo al centro e poi fermatelo con due pezzi di frolla, come se fossero nastri a formare una croce. Spennellate con l'uovo, aggiungete gli zuccherini e infornate a 180°C per circa 15 minuti. Protagonista sempre l'uovo anche nel Campanaccio calabrese: una semplice ciambella a cui viene data una forma di campana e in cui l'uovo rappresenta il batacchio. Il ciambellone è farcito con cioccolata, uvetta, arancia e limone. 

Al centro Italia tra pizza dolce e torte al riso

In Versilia viene preparata una deliziosa torta a base di cioccolato e riso: si tratta di una crostata farcita con cioccolato, riso, zucchero e frutta secca. È una preparazione molto simile a quella della pastiera, dove il grano è stato però sostituito dalla presenza del riso. Preparate questa crostata deliziosa in una tortiera con il fondo amovibile in modo da rendere più facile sformarla, e cuocetela in forno fino a quando il ripieno non si sarà rappreso: non ci vorranno meno di 40 minuti in un forno già caldo a 180°C. La pizza cresciuta è una tradizione di Umbria e Lazio e viene preparata per essere mangiata la mattina di Pasqua. Si accompagna a salame, uova sode e cioccolata calda. Si tratta di una ricetta povera della tradizione contadina, e va cotta o in forno a legna o rigorosamente in forno non ventilato per darle la giusta consistenza. Ha un sapore molto deciso, dovuto anche alla presenza della cannella e la preparazione va cominciata con largo anticipo. 3 giorni prima di Pasqua si deve impastare farina e lievito, lasciando poi riposare per 24 ore. Trascorso questo tempo è il momento di aggiungere ancora farina, uova, cannella, vaniglia, zucchero, e scorza di limone. Va fatta lievitare per altre 24 ore e poi stesa con forza. L'impasto andrà fatto lievitare per altre 5 ore in una teglia dai bordi alti e infornata poi a 180°C per 40 minuti circa. La pizza va lasciata rigorosamente raffreddare nel forno spento. 

Un salto a Trieste per un assaggio di Chifeletti

A Trieste non possono mancare i Chifeletti: deliziose ciambelline a base di patate che vengono impastate con farina, burro e uova, e fritte successivamente in olio bollente. Le patate vanno lessate in acqua, sbucciate e schiacciate prima di essere impastate con gli altri ingredienti. Da questo impasto poi saranno ricavate delle mezzelune che si andranno a friggere in abbondante olio bollente. 

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