Gelato Museum Carpigiani

Gelato Museum Carpigiani

Il Gelato Museum Carpigiani prende i suoi visitatori per la gola e li conquista con il gusto fresco e goloso di uno dei dessert più buoni del mondo. La storia, la produzione e la cultura, che ruotano intorno a quest’alimento, sono protagoniste dell’affascinante percorso che, suddiviso per fasce temporali, accompagna il pubblico del Museo Carpigiani alla scoperta delle varie sfaccettature che caratterizzano il goloso universo del gelato.

Il museo del gelato è stato inaugurato nel luglio 2012 dalla fondazione dedicata a Bruto e Poerio Carpigiani, la prima al mondo dedicata alla tutela e alla valorizzazione del gelato artigianale. La missione del Gelato Museum Carpigiani, infatti, è quella di diffondere a livello internazionale la cultura di questo prodotto alimentare, fondato su una lunga e illustre tradizione culinaria.

Luciana Polliotti - direttrice del Gelato Museum Carpigiani - ha spiegato che “la storia del sorbetto e del gelato è molto più complessa e articolata di quanto si possa credere, essa non inizia con i carrettini e i gelatieri che per le strade del mondo gridavano: gelati! Ma molto, molto tempo prima. Quando, cioè, gli umani cominciano ad apprezzare i benefici del bever freddo”. Le cinque aree tematiche, che compongono l’area espositiva del Gelato Museum Carpigiani, illustrano le fasi temporali che hanno portato gli uomini a utilizzare il ghiaccio in chiave alimentare.

L’angolo più gustoso del Gelato Museum Carpigiani è quello dedicato alle ricette storiche, come quella del gelato al tartufo elaborata da Francesco Leonardi del 1808 oppure le due ricette di gelato di pane, risalenti alla fine del Settecento. I visitatori più gourmet potranno degustare questi gelati e divertirsi a trovare le somiglianze e le differenze con quelli contemporanei. Da non perdere, inoltre, è lo spazio dedicato ai metodi di lavorazione. In questa sezione, infatti, è possibile vedere la ricostruzione delle antiche sorbetterie e dei più moderni laboratori di gelateria dotati dei più evoluti pastorizzatori e mantecatori.

Non serve aggiungere altro perché, come ricordala direttrice del Gelato Museum Carpigiani: “un museo non si può raccontare, si può solo tentare di provocare il desiderio di visitarlo”.

di Serena Cirini

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