Patata Quarantina Genovese

La patata Quarantina Genovese è una varietà di tuberi tipica della Liguria che viene coltivata sull'Appennino ligure, in particolare nell'entroterra di Genova e del Tigullio (la zona in cui si produce il famoso pesto di basilico), dove i terreni sabbiosi di montagna creano l'ambiente perfetto per la coltivazione di questa varietà di patate. 

La Bianca Genovese
La varietà più nota di questi tuberi liguri è anche quella più apprezzata e buona. Una varietà dalla polpa bianca che, per questa caratteristica, veniva chiamata Bianca di... (di Torriglia, di Montoggio, dei Casoni, …) a seconda del paese di provenienza. Per via del fatto che questa varietà di patata genovese risultava (è dal 1700 che si coltivano le patate in Liguria) e risulta ancora la più comune, la Bianca genovese viene anche chiamata semplicemente Quarantina.

Si tratta di una varietà di patata precoce, dalla buccia chiara e la polpa bianca, con gemme (si chiamano così i piccoli buchini che si trovano naturalmente sulla buccia delle patate) di colore rosa scuro. Questa varietà produce tuberi dalla forma piuttosto irregolare, ma sempre tondeggiante (mentre, invece, ci sono varietà come le patate dolci a pasta arancione che sono caratterizzate da una forma molto allungata). 

Questa varietà viene usata soprattutto per fare gli gnocchi (secondo la ricetta tradizionale bisogna aggiungere 25 g di farina ogni 100 g di patate Quarantine) o per fare le trenette o le trofie al pesto ligure con fagiolini e patate

La Gialla Genovese
Ovviamente, si tratta di una varietà molto simile a quella Bianca, la sua polpa è di un bel giallo vivo e brillante, a volte è più piccola e le sue gemme mancano della sfumatura rosa che caratterizza la varietà Bianca. 

Questa varietà è arrivata verso la fine dell'Ottocento sulle montagne del genovese e del savonese, dove veniva anche chiamata patata francese. Non che provenisse dalla Francia. Semplicemente, tutte le verdure che arrivarono in Liguria a seguito delle grandi scoperte del mondo partivano dal Portogallo o dalla Spagna e, attraversando la Francia fino alla Provenza, giungevano in Italia seguendo sempre lo stesso tragitto. La stessa strada l'hanno percorsa i fagioli di Badalucco, ad esempio, altra specialità ligure.

Questa è la varietà più versatile della patata Quarantina e permette di cucinare un sacco di piatti diversi, dai più gourmet, come i rocher di patate con siete e nocciole tritate, alle più tradizionali, come il baccalà con patate.

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La Quarantina Prugnona
La pasta è bianca, ma il tubero è irregolare e dal colore violaceo, proprio come quello di una prugna. Si pensa che la classica Bianca Quarantina sia stata selezionata da questa varietà, con la quale non condividerà il colore della buccia, ma il colore della polpa sì. Questo tipo di patata tiene bene la cottura, quindi è perfetta per essere servita in insalata semplicemente lessa o per essere cotta al forno per l'arrosto o in umido per lo spezzatino.

La Prugnona è diffusa nelle località più ad alta quota che si trovano fra la Val d’Aveto e la montagna di Marcarolo. Rispetto alla Bianca, in effetti, questa patata resiste a terreni più impervi. 

La patata Viola di Masone
Caratterizzata da una buccia rosata e delle gemme rosso fucsia, la viola di Masone è una varietà scoperta da pochissimo, in un campo proprio vicino a Masone. Le sue caratteristiche sono molto simili a quelle descritte per la patata bianca.

Il Consorzio della Quarantina
Il Consorzio nasce nell'aprile del 2000 grazie all'iniziativa di una ventina produttori agricoli del Genovesato che gli diedero la denominazione di Consorzio di tutela della Quarantina bianca Genovese e delle patate tradizionali della Montagna genovese. Oggi, il Consorzio si chiama Consorzio della Quarantina per la Tutela dei Prodotti di Varietà e Razze tradizionali della Montagna genovese.

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