Cividale del Friuli: tesori artistici, atmosfere longobarde e vini Doc

I tesori artistici e culinari di Cividale del Friuli


Arroccata sulle rive del fiume Natisone ai piedi delle Alpi Giulie, dalla singolare forma di aquila con le ali aperte e la testa di profilo,  Cividale del Friuli porta i segni ancora oggi di una storia lunga e tormentata. Fondata nel 53 a.C. da Giulio Cesare con il nome Forum Julii, ha rappresentato un crocevia di culture e popoli, dai Celti ai Romani, dai Longobardi, che ne fecero la capitale del loro primo ducato in Italia, al patriarcato di Aquileia: tutti hanno contribuito a rendere Cividale una piccola perla d'arte. Innumerevoli sono le bellezze artistiche che affascinano non solo gli abitanti locali ma anche i molti turisti attratti da questo piccolo borgo, dove spicca la basilica di Santa Maria Assunta, Duomo della città.
Qui, ogni anno, in occasione dell'Epifania, si svolge il suggestivo rito della messa dello Spadone, un rito religioso di cui non si ha ancora una precisa documentazione che ne indichi l'origine e il significato. Nel tempo, diversi storici hanno cercato di svelare il mistero che avvolge questa antica cerimonia con diverse interpretazioni, spesso frutto di una fervida fantasia. Altro suggestivo simbolo della città il Ponte del Diavolo, arditamente sospeso sul Natisone e avvolto nella leggenda, oltre che l'Ipogeo celtico, affascinante sistema di cavità sotterranee situtato proprio nel centro di Cividale del Friuli.

Cividale del Friuli però non è solo uno splendido borgo longobardo ma è anche una cittadina vivace e animata che ospita feste tradizionali, rievocazioni storiche e moderni festival internazionali. Tra i più importanti spiccano certamente il Mittelfest, festival di teatro e spettacolo della Mitteleuropa in scena a Cividale nel mese di luglio, Natibongo, festival di musica etnica che si svolge l'ultima settimana di agosto nel parco Lesa, adiacente al fiume Natisone. Nel corso di un itinerario a Cividale del Friuli non dimenticate poi di assaporare la ricca cucina locale, fatta di ricette semplice e genuine di origine contadina: il frico, sorta di frittata con patate e formaggio, e gli strucchi, piccoli ravioli dolci fritti, sono solo alcune delle deliziose specialità di Cividale. Insomma, fatevi prendere per la gola e non rimarrete delusi!
 

I Vini Colli Orientali del Friuli


ll Consorzio Tutela Denominazione Origine Vini Colli Orientali del Friuli è nato tra i primissimi in Italia, nel 1970. Oggi il Consorzio riunisce circa 200 soci, i cui 2.000 ettari iscritti all'albo producono oltre 80 mila ettolitri di vino Doc, dei quali almeno il 30 % viene commercializzato all'estero. I vitigni autoctoni coltivati nella zona Friuli Colli Orientali sono la Malvasia, il Picolit, il Pignolo, il Refosco dal peduncolo rosso, la Ribolla gialla, lo Schioppettino, il Tazzelenghe, il Tocai friulano e il Verduzzo friulano. Il Consorzio, in un’ottica di promozione ed espansione dei propri pregiati prodotti, organizza periodicamente presentazioni e degustazioni particolarmente apprezzate dai soci e dal pubblico. Un'attività promozionale è coordinata da un piccolo staff che a Cividale del Friuli ha la fortuna di operare in una sede prestigiosa, un fabbricato del 1400 a pochi passi dal Duomo, nel quale i turisti alla ricerca di materiale informativo sui vini dei Colli Orientali possono sostare e godere di un momento di piacere e cultura, guardando con ammirazione i muri di pietra e le aggraziate colonne, perfettamente conservati e restaurati.

di Enzo Di Monte

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