Occhio alla spesa. Come si compra un buon torrone?

30/12/2015

Occhio alla spesa. Come si compra un buon torrone?

Diversamente dal panettone e dal pandoro che hanno un’origine ben definita, il torrone, l'altro dolce delle festività natalizie, ha tanti luoghi di nascita in Italia. Si parte dall'Albese nel Piemonte, per spostarsi nella mitica Cremona lombarda, poi a Cologna Veneta col tipico mandorlato, per fare un balzo al Sud, in Abruzzo, in provincia dell'Aquila e poi in Sicilia, in quella fascia orientale che la divide dalla Calabria e con la quale condivide la tradizione del torrone. Altri luoghi noti sono la provincia di Siena, la Sardegna e la Campania, con la provincia di Avellino.

Frutta secca, miele e zucchero in proporzioni più o meno uguali dovrebbero essere gli unici protagonisti del torrone assieme all'albume. La preparazione è semplice: si scaldano miele e zucchero che andranno aggiunti a filo a un poco di albume montato e poi, continuando a montare per incorporare l'aria, si aggiunge la frutta secca appena tostata. A questo punto il torrone prende tre direzioni a seconda della lavorazione: morbido, duro o friabile, il più gradito ai denti e che tuttavia ha bisogno di un'attrezzatura particolare, la torroniera, che permette aria più stibilmente. La massa di zucchero, miele e frutta secca viene sistemata tra due strati di ostia per protezione. Questo è il torrone base.

Poi vi sono i torroni ricoperti, torroni con altri ingredienti all'interno come cacao, frutta candita e altro.
Il nocciolato o altri prodotti che sono sostanzialmente cioccolato con frutta secca, fanno parte dei cioccolati, non trattati in questo servizio. Come per il panettone il consiglio per gli acquisti è di aguzzare la vista non solo per leggere le etichette, ma anche i prezzi, a volte indicati all'etto e non al chilo.

TORRONI CLASSICI
 
Nella scelta del torrone base o classico è fondamentale sapere che:

1) più frutta secca e miele ci sono e più è pregiato il prodotto
2) le nocciole, se nazionali, sono di solito più care rispetto alle mandorle
3) spesso negli ingredienti delle ostie, che dovrebbero essere sostanzialmente fecola e acqua, si trova scritto olio vegetale che serve per farle staccare più facilmente dal torrone. Preferire l'indicazione olio di girasole o di oliva.
4)  il prezzo di un torrone di pasticceria supera i 30 euro al chilo
5) la stessa azienda produttrice può dare prodotti molto diversi con materie prime più o meno pregiate
 
TORRONI RICOPERTI

1) le coperture più classiche sono col cioccolato fondente che è a base di pasta di cacao, ben venga se c'è l'aggiunta di burro di cacao quale unico grasso menzionato
2) nelle coperture colorate ai vari gusti va controllato che gli aromi siano naturali, poiché la semplice parola aromi significa che sono di sintesi, evitare la vanillina
 
A TAVOLA

Il torrone si gusta così com'è, al massimo con un buon caffè o con una cioccolata, in briciole (meglio il friabile) è perfetto assieme a un gelato al fiordilatte o alla crema.
 
di Maria Cristina Beretta

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