Portogruaro: la piccola Venezia

Portogruaro è un piccolo comune veneto che costituisce la cosiddetta Venezia Orientale, assieme ad altri 11 comuni del comprensorio a cui appartiere e all'area del Sandonatese. Chiamato anche La Piccola Venezia perché costruita a sua immagine e somiglianza. Portogruaro sorge sulle rive del Lemene, il fiume che ha fatto la fortuna di questa cittadina, perché navigabile e percorso, quindi, da imbarcazioni cariche di legna e vino che viaggiavano verso la Serenissima per rifornirla. E i vini sono quelli della zona DOC Lison-Pramaggiore, detti anche vini dei Dogi: il Tocai Friulano, il Refosco dal Peduncolo rosso, il Verduzzo e non solo, anche vitigni stranieri che qui danno ottimi risultati, come il Cabernet, il Merlot e il Malbech, a dimostrazione del fatto che, anche in zone pianeggianti, i vitingi possono fare grandi progressi. Insieme alle viti,distese di campi di mais colorano il paesaggio di questa zona.

Lungo il fume Lemene

Il fiume Lemene, come detto, è navigabile. Oggi, si può salire in motonave e naviga il fiume dalla foce a salire. Si passa per le piatte campagne con le montagne del Cansiglio e di Pian Cavallo in lontananza. Si arriva a Concordia Sagittaria, città di epoca romana che fu sepolta dal fango durante l'alluvione del 589 d.C., dalla quale proviene la maggior parte dei reperti che si trovano ora nel Museo Archeologico di Portogruaro, uno dei più ricchi del Veneto. Infine, si arriva a Portogruaro. Ma se si vuole si può proseguire un'altra quindicina di chilometri a nord (in macchina) e si può visitare l'abbazia sanbenedettina di Santa Maria in Silvis, a Sesto al Règhena, un piccolo bordo dove il tempo sembra essersi fermato che sorge sulle rive di un altro fiume che si chiama, appunto, Règhena.
 

La Strada dei vini DOc Lison-Pramaggiore

La Strada dei vini DOC Lison-Pramaggiore prende il nome dal borg di Lison (una frazione di Portogruardo) e dal paese di Pramaggiore. Si tratta dell'area di origine della produzione enologica locale. Qui, in particolare, nasce il Tocai, un vino che veniva prodotto già all'epoca dei Romani, dove il terreno è particolarmente ricco di calcio e argilla calcarea.

La zona classica è composta da Loncon, Belfiore, Pradipozzo, Summaga, Lison, Mazzolada, Levada, Portogruaro e Concordia Sagittaria.
Si parte da Loncon, un piccolo borgo che fa parte del comune e di Annone Veneto. Questo borgo è famoso per la Mostra dei vini locali, che si tiene ogni anno tra fine luglio e inizio agosto.
Si porsegue per Lison, dove si può fare una passeggiata nel Bosco del Merlo, ciò che rimane dei numerosi boschi che ricoprivano l'area circostante.
Si arriva a Summaga, dove sorgeva una imponente abbazia di cui resta, oggi, solo la chiesa, dentro la quale, però, si potranno ammirare meravigliosi affreschi dell'XI, XII e XIII secolo, testimonianza della pittura romanica del Friuli.
Continuando per la strada del vino, si arriva a Belfiore, proprio al centro dell'area DOC, dove vale la pena rinchiudersi per un po' nella Villa dalla Pasqua, il museo della città dedicato al pane e al vino.
Penultima tappa: Concordia Sagittaria, cittadina appena nominata, dove, dopo scavi recenti, sono stati portati alla luce i resti delle antiche terme e di un tratto della cinta muraria che la circondava.
Infine, si arriva alla nostra Portogruaro, la piccola Venezia, la città del Lemene, dove si possono ammirare, semplicemente passeggiando per le strade, splendidi esempi di architettura gotica e rinascimentale, bellissimi palazzi, piccole calli e un campanile quasi millenario che pende, proprio come la torre di Pisa!

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