Primo semestre 2015. Chiusura eccellente per l’export di vino italiano

01/10/2015

Primo semestre 2015. Chiusura eccellente per l’export di vino italiano

Assoenologi ha fotografato i dati dell’export del vino italiano. Brillanti le performance delle nostre etichette: nei primi sei mesi del 2015 il settore vino guadagnato il +6,4% in valore. Il prezzo medio è di 4 euro al litro e gli Stati Uniti sono il mercato di riferimento.
La domanda registrata nel secondo trimestre (aprile, maggio e giugno), ha dato una boccata d’aria all’intero periodo con un valore che cresce da 2,38 a 2,54 miliardi di euro (+6,4% contro il 3,6% di marzo). Aumenta anche il valore medio unitario che, confrontato con quello dello stesso periodo del 2014, passa da 2,40 a 2,60 euro al litro.

Secondo il Centro Studi Assoenologi, il Veneto è la regione leader nell’export (complice il fenomeno Prosecco) con 855,4 milioni di euro in valore (+11%); al secondo posto si colloca il Piemonte con 436,3 milioni di euro e un trand stabile (-0,6%). Si segnala anche una lieve contrazione dei vini piemontesi rossi Doc e dell’Asti Spumante. La Toscana registra un export di 427,5 milioni di euro in valore (+25,8%); dimostrano movimenti interessanti anche Lazio e Abruzzo e sono in crescita anche la Puglia con 47,4 milioni di euro (+1,4%), la Sicilia con 51,4 milioni di euro (+5,2%), la Campania con un incremento in valore che è passato da 17,8 a 21,3 milioni. L’export del Trentino-Alto Adige è stabile con un valore di 244,7 milioni di euro (+0,4%).

In calo invece le spedizioni di vini all’estero di Lombardia (-7,5%), Emilia Romagna (-14,9%), Marche (-10,7%) e Sardegna (-6,4%).
Complessivamente si esporta meno in Europa (+2,6%) e più verso il resto del mondo (+10,8%) con Nordamerica e Stati Uniti che la fanno da padrone.
 
di Elena Caccia

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