Razza bovina romagnola

La storia della razza bovina romagnola vanta origini antichissime. Come ormai sembra accertato, deriva dal Bos Taurus Macrocerus (bove dalle grandi corna), un bovino originario delle grando steppe dell'Europa Centro-Orientale. L'arrivo in Italia dei bovini antenati della attuale romagnola è databile intorno al IV secolo d.C. con l'invasione dei Longobardi guidati da Agilulfo. Lo stabilirsi nelle regioni della Romagna delle popolazioni al seguito dell'esercito e l'adattamento all'ambiente italico dei bovini portati dai Longobardi, portò alla razza bovina romagnola che conosciamo oggi, il cui allevamento è diffuso nelle province di Bologna, Forli-Cesena, Rimini, Ravenna, Pesaro e Firenze.

Riconoscibile dal mantello grigio-chiaro tendente al bianco soprattutto nelle femmine, con sfumature grigie in diverse regioni del corpo, la razza bovina romagnola può vantare un notevole sviluppo muscolare, un'ottima conformazione del bacino e una spiccata robustezza degli arti. Il bovino romagnolo è considerato il bovino più resistente al clima tra le razze bianche: la sua adattabilità a terreni difficili lo rende un ottimo animale da pascolo.

La moderna opera di selezione ha migliorato la produzione della carne dalla razza bovina romagnola, tanto in termini di resa al macello che di qualità di questo prodotto tipico, oggi tutelato dal Consorzio Tutela Vitellone bianco dell'Appennino Centrale, insieme alla razza bovina chianina e alla razza bovina marchigiana.

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