San Severo DOC Bianco

L’agro di San Severo, in provincia di Foggia, nella parte settentrionale del Tavoliere della Puglia, dà il nome a una DOC storica, delimitata con un regio decreto del 1932 e riconosciuta  con la legge 930 del 1963. Il territorio ha una grande vocazione viticola; in un documento del 1845 è scritto testualmente “la città di San Severo, popolata da 17 mila abitanti, non ha che due sole industrie, quella cioè dei cereali e quella del vino…le vigne sono venute ad occupare circa milleduecento versure di territorio attorno all’abitato”. A questo si aggiunge una nota del 1868 di un cronista locale: «I viticoltori dell’agro di San Severo che posseggono da mezzo a cinque ettari sono 3675, e a loro appartengono 9034 ettari su 32510 complessivi della superficie comunale». Il disciplinare della DOC oggi prevede la produzione di un Rosso e di un Rosato, entrambi da uve montepulciano e sangiovese, e di un Bianco, da uve bombino, trebbiano toscano, malvasia e verdeca. Per il San Severo Bianco DOC, le uve vengono vinificate in bianco (immediata separazione delle bucce dal mosto); la fermentazione si svolge in tini d’acciaio e a temperatura controllata; seguono la stabilizzazione e l’imbottigliamento a freddo.

Vino consigliato:
San Severo Bianco DOC Sagliocco (CONAD) ha colore bianco paglierino; profumo finemente floreale, con ricordo di erbe officinali; sapore secco, pulito, fresco, con lieve fondo fruttato.
Abbinamento: antipasti, primi piatti leggeri, pesci, salumi delicati (pancetta piacentina, prosciutto di Parma), formaggi freschi (crescenza, robiola, ricotta).
Servizio: 10-12°

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