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La dieta flexitariana: cos'è e cosa si mangia

La dieta flexitariana è una delle ultime novità in fatto di regimi alimentari. Dato il periodo, l'estate che si avvicina e i chili di troppo che rendono il caldo ancora più insopportabile, abbiamo deciso di scoprire di che si tratta. Cos'è la dieta flexitariana e in cosa consiste?
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La dieta flexitariana è una delle ultime novità in fatto di regimi alimentari. Dato il periodo, l'estate che si avvicina e i chili di troppo che rendono il caldo ancora più insopportabile, abbiamo deciso di scoprire di che si tratta. Cos'è la dieta flexitariana e in cosa consiste?

Creata dal nutrizionista Dawn Jackson Blatner, la dieta flexitariana è un regime alimentare molto flessibile che parte dal fabbisogno nutrizionale che deriva dalle diverse attività professionali. Insomma, questa dieta tiene conto di un fattore molto importante: il lavoro che fai. E se ti stai chiedendo cosa importa al dietologo del tuo impiego, pensa alla differenza che c'è tra la giornata di un chef (che inizia tardi e finisce tardi e si svolge principalmente in piedi al caldo dei fornelli e in situazioni di stress) e la giornata di chi scrive quest'articolo (che inizia presto e finisce presto e, lentamente, diventa un tutt'uno con la poltrona su cui è comodamente appollaiato tutto il giorno) e, di conseguenza, al fabbisogno energetico di ciascuno. Ma ci sono alcune regole che valgono per tutti.

Le verdure sono portata principale

L'indicazione principale è quella di mangiare una porzione di verdure cotte e una porzione di verdure crude al giorno, da distribuire a pranzo e cena, ovviamente. Il motivo è ovvio: le verdure sono ricche di proprietà benefiche, di vitamine, sali minerali e fibre, sono alimenti idratanti (qui scoprite quali sono le più idratanti) e danno un gran senso di sazietà. L'importante è scegliere sempre verdure di stagione.

La frutta sia fresca che secca

L'indicazione è quella di mangiare due frutti al giorno e una porzione di frutta secca al giorno. È vero, la frutta secca è calorica, ma contiene un’elevata percentuale di oligoelementi e di minerali tra cui il magnesio e lo zinco, e per questo è particolarmente indicata a chi pratica attività sportiva o ha bisogno di energia per lo svolgimento di impegni e giornate faticose. Tra tutti i frutti secchi, le mandorle sono quelle a più basso apporto calorico, ma anche più ricche di fibre e di proteine.

I cereali...integrali

È dimostrato: rispetto ai cereali raffinati, i cereali integrali hanno un indice glicemico più basso, un maggior potere saziante e hanno un contenuto in fibre nettamente superiore, che è molto indicato non solo per chi è a dieta, ma anche per chi ha problemi di regolarità intestinale. I migliori sono quelli in chicchi, come l'orzo e il farro. Qui puoi trovare moltissime ricette a base di orzo e farro semplici e veloci da preparare, buone, sane e ricche di gusto!

Primi piatti veloci con farro:

Primi piatti veloci con orzo:

Ridurre le proteine animali

Il latte, se poco, può essere assunto tutte le mattine, ma sarebbe meglio ridurre a circa tre volte a settimana. Compreso lo yogurt. Poi, l'escamotage è quella di rifarsi ad alimenti simili (latte di riso, latte di soia) o a versioni "senza" (senza lattosio, ad esempio). La carne, il pesce e le uova si distribuiscono equamente dirante l'arco della settimana. La carne una volta, il pesce tre e le uova una o due.

Non runciare al tuo cibo preferito

Inutile mortificarsi rinunciando a tutti i piaceri della tavola. Non saranno certo un brindisi o quel quadretto di cioccolata di cui hai voluto privarti a farti dimagrire. Anzi. La dieta è tutta una questione di testa. Se la si associa a rabbia, tristezza e privazione non funziona: è matematico. Quindi sì ai comfort food che ti soddisfano anche solo da un punto di vista psicologico.

Il menu della dieta flexitariana

In concreto, la dieta flexitariana prevede 5 pasti da gestire come meglio si preferisce: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena. Ma non esiste un vero e proprio menu da rispettare, né un apporto calorico prestabilito. L'importante è fare in modo di non superare l'assunzione delle proteine animali secondo quanto stabilito prima (latte e yogurt 3 volte a settimana, pesce 3 volte a settimana, uova e carne 1 o 2 volte a settimana) e rispettare le altre regole su verdure, frutta e cereali.



 
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